Vito Mancini, ex del Grande Fratello (Fardello) tenta il suicidio: una vittima del Nazi-buonismo

01 luglio 2014 ore 19:55, Fabio Torriero
Alla fine lo ha ammesso. La verità dolorosamente è uscita fuori; pesante come un macigno. L’ex concorrente del Grande Fratello, Vito Mancini di 30 anni, che ha tentato il suicidio ieri (e miracolosamente salvato da un vicino) si era ammalato. Il suo cervello si era spento da tempo, aveva il famoso “mal di vivere”: era caduto in depressione. Si chiama comunemente “ansia o astinenza da palcoscenico”. Dopo una breve ribalta nessuno lo chiamava più per le rituali comparsate nei locali notturni, approdo inevitabile per chi conosce la luce del Grande Fratello, anche se dura appena qualche puntata. Una luce, appunto, effimera. E, pensate, “scandalo degli scandali”, era stato costretto perfino a lavorare in un ristorante. “Come tanti comuni mortali”. Come tanti suoi coetanei.
Vito Mancini, ex del Grande Fratello (Fardello) tenta il suicidio: una vittima del Nazi-buonismo
Ecco un’altra fragile vittima del nazi-buonismo. Una vittima, perché ha creduto a idoli sbagliati. I quali, al posto della fatica, del combattimento sano per un futuro migliore, alla sfida fatta di lavoro e impegno, impongono religiosamente l’oggi, la scorciatoia, l’immagine dell’eterna giovinezza, la via facile, la plastica virtuale. E come Vito, tanti giovani cadono nella trappola, richiamati dalla sirena di una cultura dittatoriale (edonista, materialista, relativista), che associa il sesso, i soldi e il divertimento all’unica, obbligatoria, concezione della felicità. Un nazismo nei fatti, però buonista: perché in fondo ti uccide, ma per il tuo bene. Ti sfrutta, ti vellica nelle tue pulsioni dell’io più forti e, poi ti dimentica, ti butta al fiume, quando non servi più o non sei abbastanza furbo per aggrapparti a qualche altro carrozzone virtuale. Per prolungare l’effimero. Il sogno di una vita facile. Domanda: a fronte dei pochi fortunati che continuano a vivere di rendita per il Grande Fratello, vorrei sapere quanti ex sono oggi dei disperati, vittime del circo Barnum mediatico? Ma il nazi-buonismo non ce lo dice. La realtà e la verità non fanno notizia… a meno che il diretto interessato non tenti il suicidio.
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