Severino, De Luca ri-corre contro la sospensione firmata da Renzi

01 luglio 2015, Americo Mascarucci
Severino, De Luca ri-corre contro la sospensione firmata da Renzi
Gli avvocati del governatore della Campania Vincenzo De Luca hanno presentato in Tribunale il ricorso d’urgenza contro la sospensione decretata dalla Legge Severino. E’ un ricorso ex articolo 700, simile a quello proposto dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris a inizio giugno, poi accolto dai giudici. 

I legali dell’ex sindaco di Salerno lunedì mattina hanno depositato nella cancelleria della prima sezione civile del Tribunale, il ricorso con il quale chiedono l’annullamento del decreto firmato dal premier Renzi sollevando la questione di legittimità costituzionale. Secondo la difesa di De Luca, la legge Severino violerebbe la Costituzione in almeno tre punti. L’udienza di merito sarà fissata non prima di metà ottobre. 

Il ricorso d’urgenza è invece rivolto ad ottenere la sospensiva della sanzione che consentirebbe al governatore, eletto, proclamato ma non insediato, di formare la giunta e governare la Regione. Soltanto infatti congelando la sospensione dall’incarico, De Luca potrà prendere possesso dell’ufficio fino ad oggi abitato dall’ex governatore di centrodestra Stefano Caldoro. 

Un’iniziativa quella di De Luca contestata dalle opposizioni in particolare dai 5Stelle che sono tornati a chiedere il commissariamento della Regione e il ritorno alle urne. Erano stati proprio i grillini a presentare ricorso al Tar contro la candidatura di De Luca in base alle disposizioni della Severino ma i giudici amministrativi lo hanno respinto sancendo di fatto l’eleggibilità dello stesso. Il quale è stato eletto ma in base alla legge risulterebbe incompatibile avendo una condanna di primo grado per abuso d’ufficio. 

A detta dei 5Stelle la mossa di Renzi che ha firmato la sospensione del neo governatore altro non sarebbe che il classico “gioco delle parti”, sapendo perfettamente che dopo il caso De Magistris, la magistratura non potrebbe far altro che sospendere l’efficacia del provvedimento in attesa che si pronunci finalmente la Corte Costituzionale, l’unica che a questo punto può davvero mettere fine alle incongruenze della legge Severino denunciate anche dal Ministro degli Interni Angelino Alfano. Intanto non resta che attendere il pronunciamento dei giudici per capire se la Campania potrà avere un presidente o no. Ma se la legge vale per tutti, se a Napoli c’è un sindaco a pochi metri perché non dovrebbe esserci pure un governatore? 

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