Terrorismo in Italia, presi 4 Jhiadisti convertiti e i genitori della “donna” del Califfato

01 luglio 2015, intelligo
Terrorismo in Italia, presi 4 Jhiadisti convertiti e i genitori della “donna” del Califfato
Stavano pianificando attentati in Italia. Terroristi, secondo la Polizia, come quelli di Tunisi o di Lione, del Kuwait o della Somalia. Li hanno catturati gli uomini della Digos in una vasta operazione condotta nelle province di Milano, Bergamo e in Toscana, a Grosseto ma anche in una città dell’Albania. 

“Martese” è il nome in codice del blitz che stamani ha portato in carcere quattro cittadini italiani, cinque albanesi e un canadese. Tutti accusati, a vario titolo, di associazione con finalità di terrorismo.

ITALIANA JIHADISTA. La Digos ha bloccato il padre, la madre e la sorella di Maria Giulia Sergio, la giovane italiana partita qualche tempo fa per andare a combattere in Siria. La famiglia della ragazza vive a Inzago, in provincia di Milano. In manette è finito anche lo zio della ragazza, mentre il marito albanese e la madre di quest'ultimo si trovano in Siria, anche loro a combattere per la Jihad.

Ai genitori di Maria Giulia Sergio è stato contestato l'articolo 270 quater del codice penale che punisce chi organizza la partenza di combattenti con finalità terroristiche, come previsto dal decreto legge antiterrorismo approvato in via definitiva lo scorso aprile.  Secondo quanto anticipato dal quotidiano Il Giornale, la ragazza dopo essersi convertita all’Islam era partita insieme al marito per la Siria: l’obiettivo è quello di far parte dello Stato Islamico e partecipare alla Jhiad.

Come anticipato dal quotidiano Il Giornale, la Sergio, dopo la conversione all'Islam, era partita insieme al marito verso la Siria, per raggiungere lo Stato Islamico e partecipare alla Jihad. Tra gli arrestati ci sono quattro italiani convertiti all’Islam, insieme – come detto – a cinque albanesi e un canadese. In una nota gli inquirenti spiegano che le attività tecniche di analisi e investigazione hanno permesso di ricostruire il percorso seguito dalla Sergio e dal marito per raggiungere la Siria. 

E’ stato attraverso l’intercettazione dell’utenza telefonica utilizzata da un coordinatore dell’organizzazione dei Foreign fighters dell’Is, che gli uomini della Digos hanno potuto ricostruire anche un tassello importante, ovvero l’attività di smistamento degli stranieri che da varie parti del mondo partono con destinazione Il Califfato. 

LuBi
autore / intelligo
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