Petite Maller dalle passerelle al jazz-pop passando per la filosofia. IL VIDEO

01 luglio 2015, Micaela Del Monte
Petite Maller dalle passerelle al jazz-pop passando per la filosofia. IL VIDEO
Cos'hanno in comune la moda, la musica e la filosofia?

La risposta è Petite Maller, una top model franco-polacca con un master in filosofia alla Sorbona di Parigi e con migliaia di visualizzazioni su YouToube. Il suo primo singolo "Baby Love" è infatti la sua chiave d'accesso al mondo del palcoscenico e delle pop star, senza però alcuna intenzione di abbandonare le passerelle.

E così tra giraffe e danze Petite racconta dell'incapacità di conquistare il ragazzo di cui si è innamorata, ma senza tristezza. Ansi, "Baby Love" e il suo video sono il suo "modo freudiano per dire gioia", una sorta di danza d’amore per esorcizzare le sofferenze del cuore. Nel video, girato in Kenya, vicino a Nairobi, Meller mostra come uscire dalla crisi isterica di una delusione amorosa attraverso la musica e soprattutto il ballo.

Una visione filosofica che deriva appunto dal suo passato accademico, ma anche il suo modo di vedere la vita legato al cinema italiano a cui dice di ispirarsi nei suoi video musicali variopinti. Visconti, Fellini, Antonioni sono solo alcuni dei registi che elenca tra le sue predilezioni ma l’influenza più evidente è dichiaratamente rappresentata dalla Brigitte Bardot del 1956 con “E Dio creò la donna” di Roger Vadim che lanciò l’attrice francese a livello internazionale.

"Nelle mie canzoni non mancano mai le percussioni africane accanto ai fiati e in particolare al sax – ha raccontato Petite Meller a La Repubblica - che si collega alla mia altra grande passione per il jazz: per questo ho chiamato la mia musica il "Nuovo jazzy pop"".

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