Grecia, Rizzo (Pc) : “Tsipras come Ponzio Pilato. Parla due lingue e vi spiego perché"

01 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Grecia, Rizzo (Pc) : “Tsipras come Ponzio Pilato. Parla due lingue e vi spiego perché'
“Tsipras come Ponzio Pilato”. Frase secca che racchiude il senso dell’analisi di Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista, sul caso Grecia nella conversazione con Intelligonews.

Referendum sì, no ma da ieri anche ‘forse’. Come legge la possibilità che la consultazione popolare salti?

«So di andare controcorrente ma dico che tutta la vicenda del referendum segnala l’opportunismo di Tsipras: se uno è al governo del Paese fa delle scelte e o ne paga le conseguenze, oppure ne riceve i meriti. Invece Tsipras cosa fa? Fa come Ponzio Pilato, se ne lava le mani. In campagna elettorale ha promesso cosa che non riesce a mantenere - e io sono uno dei pochi che l’aveva detto proprio a Intelligonews in tempi non sospetti –, ha una lingua quando parla ad Atene e ne ha un’altra quando parla a Bruxelles. E’ chiaro che la cosa non regge. Invece di assumersi le responsabilità di governare un Paese, Tsipras scarica la scelta sul popolo greco: è davvero un esempio di cattiva politica. Può darsi, addirittura, che torni sui suoi passi annullando il referendum dopo aver blaterato a lungo sulla necessità di riattribuire la democrazia al popolo greco, probabilmente spaventato dalla reazione dell’Europa e delle banche. Non si sa quindi se da qui a domenica bloccherà la consultazione popolare o se invece, la farà svolgere per poi andare a un ulteriore compromesso al ribasso. I nostri compagni fratelli del KKE (partito comunista greco, ndr) ce l’avevano detto e il risultato è palese; tra l’altro si tratta di un governo che ha la componente di Syriza ma anche la componente di destra: è come se in Italia Vendola facesse un governo con la Meloni… E siccome la politica in Italia è ridotta a tifo, vediamo quanto tifo c’è per Tsipras senza sapere chi è, cosa propone e cosa fa»

A chi si riferisce in particolare?

«Da Landini a Civati, da Vendola a Casarini passando per Ferrero, anche se Ferrero va a seguire perché quelli che menano le danze sono gli altri»

Se vince il sì cosa succede?

«Ci saranno due opzioni: o Tsipras si dimette e la Grecia va ad elezioni, oppure Tsipras fa un ulteriore compromesso al ribasso. Dato che pare molto attaccato alla poltrona, propendo per la seconda ipotesi»

Se vince il no che succede?

«Credo che succederà la stessa cosa: o fa un compromesso al ribasso oppure va ad elezioni».

C’è’ chi prospetta scenari di guerra, con la Grecia sempre più in asse con Putin. Quanto è verosimile questa ipotesi?

«Questa è una crisi del capitalismo molto sostanziale; non voglio dire irreversibile ma sappiamo che il capitalismo ha risolto le sue crisi con le guerre. Può darsi che per tamponare questa crisi che è di sistema, si arrivi magari a un conflitto in Ucraina piuttosto che nei Paesi Baltici. Consideriamo, ad esempio, la contraddizione dell’Occidente: la minaccia dell’Is è sotto gli occhi di tutti eppure gli Usa aumentano le loro truppe militari non nei luoghi del conflitto con lo Stato Islamico, ma in Ucraina. L’Is è una “creatura” creata dall’Occidente, sostenuta dall’Arabia Saudita e dalla Turchia ed ha la benevola neutralità di Israele. Per l’Occidente, il nemico resta ancora la Siria e l’Iran, non l’Is. Le colpe dell’Occidente su questo punto sono enormi ma l’informazione non viene data»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]