Grecia sul precipizio, ma la Borsa vola: ecco perché

01 luglio 2015, Luca Lippi
Grecia sul precipizio, ma la Borsa vola: ecco perché
Tsipras secondo il Financial Time avrebbe accettato un nuovo piano! Vorranno farci capire, forse, che Angela Merkel non conta niente?

Noi continuiamo a sostenere che la Grecia è il canarino nella miniera, chi ha orecchie per intendere, intenda. 

Il giornale di Confindustria esordisce nella sua edizione on line con la notizia battuta dal Financial Time. Traduciamo per i non addetti ai lavori quanto “auspicato” dall’organo d’informazione finanziaria dell’establishment finanziario europeo: dovremmo gioire nel pagare un conto salatissimo che non salverà la Grecia ma consentirà il sussidio del popolo greco. Nel frattempo, gli europei continuano a pagare a fondo perduto e i greci continuano a essere “strizzati” il giusto per far contenta la finanza (questo è il motivo per cui le Borse “festeggerebbero”).

Tuttavia i conti non tornano, uno perché la Merkel ha ordinato, e secondo perché nessun organo di stampa ha parlato della volontà dei Paesi membri sulla questione. Per non doverci insospettire riguardo alla possibilità che nell’UE i Paesi membri siano solamente “numeri”, è forse il caso di attendere e conoscere con esattezza quali sarebbero i “cambiamenti minori” sulle condizioni poste a Tsipras nel fine settimana appena trascorso.

La verità? Lagarde ha sospeso ogni decisione sulla questione default greco, ora è lei ad aspettare il referendum, e se dovesse vincere il “no” la Grecia tornerebbe immediatamente nel libro dei buoni. Lo ha deciso Washington, e anche la legge che prevede nelle procedure del FMI di potere attendere fino a 5 anni prima di chiudere ogni rapporto con un debitore.

Però la Merkel lo aveva detto, ma qualcuno sospettava che la decisione fosse davvero farina del suo sacco? Illusi...

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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