Tsipras ha parlato alla nazione: "Votare no significa punire sfruttatori del popolo"

01 luglio 2015, Andrea De Angelis
Il tanto atteso discorso di Tsipras alla nazione è appena terminato. 

Tsipras ha parlato alla nazione: 'Votare no significa punire sfruttatori del popolo'
Il premier greco ha iniziato citando alcuni referendum che in passato altri Paesi europei (vedi Olanda) hanno indetto per prendere importanti decisioni all'interno del continente. 

Tsipras ha detto che chi parla di uscita dall'euro crea problemi al popolo greco e all'Europa. "Come sapete anche un anno fa avevo sostenuto la posizione che l'Europa deve smettere di essere antidemocratica, e poco tempo dopo il nostro popolo mi ha votato". Quindi ha aggiunto: "Sfortunatamente alcuni in Europa non vogliono riconoscerlo, quelli che vogliono un'Europa autarchica, non rispettosa della democrazia, persone che non sono veri europei, politici che non pensano e agiscono come veri europei". 

Quindi l'affondo sul referendum: "Votare no non significa uscire dall'Europa, ma chiedere un accordo reale, socialmente incisivo, che non punisca solo pensionati e salariati, ma finalmente gli sfruttatori del popolo". 

Tsipras ha detto che il no al referendum porterà a "un debito vivibile", e infine ha ringraziato "greche e greci per il sangue freddo mostrato in questa settimana", dicendo che non si perderanno salari e pensioni. 

"Tutta la gente che ha deciso di tenere i suoi soldi nelle banche greche non li perderà", ha aggiunto Tsipras, assumendosi la responsabilità per il futuro del Paese e chiedendo al contempo "l'aiuto del popolo per aprire una nuova pagina per la democrazia". "Responsabilità verso i figli, debito verso la storia", ha concluso. 
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