Lotta alla cecità: microchip da 3 millimetri debutta al San Raffaele di Milano

01 luglio 2016 ore 8:18, Andrea Barcariol
Sarà l'ospedale San Raffaele di Milano il primo centro italiano a impiantare un avveniristico microchip all'interno dell'occhio. Il  dispositivo potrà restituire "una certa capacità visiva a un paziente affetto da cecità" - spiegano dall''Unità di Oculistica e Oftalmologia dell'Ircss, una delle 18 strutture di eccellenza del gruppo ospedaliero San Donato. Il microchip si chiama Alpha Ams ed è prodotto dalla compagnia tedesca Retina Implant AG. Tale dispositivo, destinato a persone che hanno perso la vista durante l'età adulta a causa di alcune gravi malattie ereditarie, come la retinite pigmentosa, può ripristinare la percezione della luce e delle forme di oggetti e persone circostanti. Si tratta del sistema di visione artificiale in assoluto più evoluto al mondo, che può restituire al paziente una visione indipendente da supporti esterni (come telecamere o occhiali). Il principio di funzionamento si basa sulla sostituzione dei fotorecettori della retina (cioè le cellule che servono per vedere) tramite un fotodiodo, un microscopico apparato elettronico in grado di trasformare la luce in uno stimolo elettrico. Il microchip, grande circa 3 millimetri e contiene 1500 sensori, viene inserito al di sotto della retina con un delicato intervento chirurgico, in modo da stimolare il circuito nervoso che naturalmente collega il cervello all'occhio: in questo modo sostituisce l'attività delle cellule malate, ormai non più funzionanti.

Lotta alla cecità: microchip da 3 millimetri debutta al San Raffaele di Milano
"Siamo grati a Banca Mediolanum per l'importante contributo che rende possibile l'impianto, primo in Italia e tra i primissimi al mondo, del nuovo chip Alpha AMS. In questo modo, ancora una volta, il nostro istituto si conferma all'avanguardia anche nell`offerta di cure e trattamenti pionieristici per le patologie più complesse", ha sottolineato Nicola Bedin, amministratore delegato dell`Ircss Ospedale San Raffaele. "Poter essere al fianco di una realtà di eccellenza in campo medico e scientifico - quale l`IRCCS Ospedale San Raffaele - e partecipare, sia pur con il solo sostegno economico, a un progetto così pionieristico e importantissimo, sono motivi di assoluto orgoglio in termini personali e per l`azienda che dirigo", ha spiegato Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. L`intervento sarà effettuato non appena si concluderà l'iter di screening dei candidati.
Un progetto che ricorda quello in via di sperimentazione presso l’università americana di Stanford che, in collaborazione con Google, sta lavorando a uno speciale tipo di occhiali con un microchip impiantato nella retina funzionante autonomamente, senza il bisogno di cavi di connessione. In pratica gli occhiali fanno da telecamera e acquisiscono le immagini che trasmettono al microchip. Questo, a sua volta, è collegato al nervo ottico. Le prime applicazioni pratiche di questo dispositivo richiederanno "qualche anno". 


 


 




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