Putin, via sanzioni alla Turchia ma resta embargo Ue. Made in Italy crolla

01 luglio 2016 ore 11:18, Americo Mascarucci
Il presidente Vladimir Putin ha dato seguito all'ordine "orale" al governo russo di ristabilire la cooperazione con la Turchia con un decreto scritto, in cui chiede di prendere misure per cancellare il divieto ai voli charter di operare sulle rotte Russia-Turchia.
Chiesto anche il ritiro delle limitazioni legate alla vendita di pacchetti turistici. Lo riporta la Tass.
Sono passati poco più di sette mesi dall’abbattimento del Sukhoi Su-24 da parte dell’aviazione turca vicino alla frontiera siriana: gli F-16 di Ankara avevano aperto il fuoco sul caccia di Mosca per uno sconfinamento in territorio turco. Il jet russo era caduto, il navigatore era morto nell’incidente e il pilota, finito in mano ai ribelli siriani, era stato ucciso. La stessa sorte aveva subito il membro di una squadra di soccorso inviata in elicottero.
Lo scontro aveva aperto una crisi diplomatica molto grave, dando il via a una serie di sanzioni da parte di Mosca.
Adesso, dopo l’attentato all’aeroporto Atatürk, le prospettive sono cambiate e fra Turchia e Russia è arrivato il momento del disgelo.
Disgelo che invece non è arrivato con l'Europa.

Putin, via sanzioni alla Turchia ma resta embargo Ue. Made in Italy crolla
Putin ha prorogato infatti  l'embargo nei confronti dei prodotti alimentari europei e occidentali fino al 2017, imposto in seguito alle sanzioni decise da Usa, Ue e alleati per il ruolo russo nel conflitto ucraino.
L'embargo è stato deciso da Mosca ad agosto del 2014 in seguito alle sanzioni decise dai paesi occidentali, che lamentano l'annessione della Crimea e l'aiuto russo ai separatisti filorussi dell'Ucraina orientale.
Una mossa che unita alla crisi economica ed al crollo dei prezzi del greggio in Russia ha finito per penalizzare fortemente il Made in Italy. Col risultato che l’anno passato le esportazioni italiane verso Mosca sono letteralmente crollate (-34%), passando dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 del 2015.  
E' per questo che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi continua ad auspicare il superamento delle sanzioni, abolendo il sistema dell'automatismo e introducendo quello dell'allegerimento progressivo in proporzione ai passi avanti fatti da Mosca sulla questione ucraina. Una posizione questa non condivisa a Bruxelles dove invece le sanzioni vengono automaticamente prorogate fino a risoluzione definitiva della crisi ucraina.  
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