Scudo banche, Gotti Tedeschi: "Assaggini da Ue perchè Brexit ha ridimensionato arroganza teutonica"

01 luglio 2016 ore 12:14, Marta Moriconi
La commissione Ue ha dato il via libera a un piano di sostegno pubblico alle banche italiane, da attivare da parte del Governo per fronteggiare turbolenze dei mercati. Il bail-in è un'ombra che aleggia da gennaio. IntelligoNews ha intervistao Ettore Gotti Tedeschi, per capire insieme all'economista già banchiere dello Ior, cosa significa per i risparmiatori italiani e per il nostro Paese quanto sta succedendo. 

Via libera a un piano di sostegno pubblico alle banche italiane, il nostro Governo può "salvare" gli istituti di credito. E' l'intervento giusto? Si torna all'aiuto statale? E secondo lei, l'Europa cambia faccia? 
"Io avevo ben previsto che sarebbero arrivati “assaggini”, quasi “aperitivi” per le banche e  per risolvere problemi contingenti. Primo, perché questi stessi problemi sono propri anche della nazione dominante, primo azionista di riferimento dell’Europa. Secondo, perché  Brexit ha ridimensionato l’arroganza teutonica. Terzo, perché forse la Germania ha un progetto segreto, ben nascosto e molto originale, e sta rinviando ai  tempi di questo progetto, mitigando  le attitudini di durezza e rigidità abituali". 

Ma c'è sempre lo spettro del bail in. L'Italia o anche le altre banche europee hanno rischiato e rischiano magari di incontrarlo sulla loro strada? 
Scudo banche, Gotti Tedeschi: 'Assaggini da Ue perchè Brexit ha ridimensionato arroganza teutonica'
"Le banche italiane stanno molto meglio di tante altre in Europa. Per le nostre banche non si pone un problema di ricapitalizzazione. Noi abbiamo il problema dei crediti incagliati che appesantiscono i bilanci e rendono necessaria la bad bank per risolvere detto problema. Le nostre banche hanno anche un problema di 'cost to income', cioè di costo piuttosto alto per produrre fatturato. La soluzione sta tutta qui: in investimenti tecnologici e riduzione dei costi del personale delle filiali. E ciò vuole tempo e attenzione al problema sociale. Infine il problema delle banche sta nella crescita o no del Pil e conseguentemente sta nel come vanno le imprese clienti". 

La stessa Germania rischia molto? 
"La Germania è quella che rischia di più. Perciò son certo che apparirà 'indulgente e comprensiva' con i nostri cosiddetti problemi. Vedrete che farà finta di cedere alle richieste di Renzi. La realtà è che le stanno saltando un po’ di banche in casa." 

Merkel aveva rifiutato la proposta italiana sulla sospensione temporanea delle regole europee. Per interesse? Quale? 
"Nessun interesse vero, anzi, avrebbe interesse a sostenere le soluzioni economiche specifiche dei Paesi che devono avviare la ripresa e hanno difficoltà a farlo grazie ai vincoli posti da Maastricht e fiscal compact vari. Allora, se insistesse a farlo, potremmo supporre due sospetti: che vuole indebolire altri Paesi per controllarli, e che da brava luterana con vocazione all'apostolato, prima di concederci aiuti misericordiosi, pretende che ci convertiamo al protestantesimo. Quello che non riuscì a fare la Riforma religiosa, verrà tentato dalla Riforma economica… Chissà che dirà Papa Francesco alla commemorazione di Lutero con il cardinal Kasper". 

Che consiglio darebbe in questo momento ai risparmiatori italiani? 
"Investite nel nostro Paese in imprese produttive. Comperate italiano, cioè quello che è prodotto in Italia, non importato ed etichettato. Valorizziamo le imprese italiane che producono qui, investono qui, creano qui posti di lavoro, pagano qui le tasse. Forse i loro prodotti costeranno un po’ più cari (forse, ma si guardi di più la qualità che il prezzo), ma creano posti di lavoro per i nostri figli. Ogni volta che comperiamo un prodotto importato (e noi ne comperiamo troppi, per ragioni di prezzo) creiamo ricchezza dove questo viene prodotto, non qui". 

E a Renzi, che si è visto la porta chiusa in faccia dalla Merkel inizialmente? 
"Consiglierei di creare ragioni strategiche per raggruppare vere alleanze con altri paesi europei con problemi assimilabili, ed allora trattare".
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