Italicum, Puppato (Pd): “Metterci mano non è facile. Renzi baro? Grillo è oltre, complice il caldo..."

01 luglio 2016 ore 12:31, Lucia Bigozzi
“Classiche tensioni estive, siamo al di tutto di più, complice anche il sole e il caldo …”. Usa fair play ma anche fermezza Laura Puppato, senatrice dem che con Intelligonews apre il dossier Italicum e replica alle accuse di Grillo, ma con un messaggio in bottiglia che per Confalonieri che rispolvera il Patto del Nazareno. 

Italicum: prima intoccabile, poi qualche modifica pare sostenibile, mentre i grillini blindano il testo. Secondo lei va cambiato, come e perché?

"Sono dell’idea che mettere mano all’Italicum non sarà facile, perché si tratta di una legge elettorale che ha subìto molte modifiche, come normale che sia, rispetto al testo base, ha visto un lavoro di Camera e Senato - a prescindere dalle polemiche politiche di cui siamo pieni ma non sappiamo più che farcene – ha comunque un suo equilibrio. Mettere mano a una questione piuttosto che all’altra inevitabilmente produrrà uno sconquasso alla legge che dovrà essere rivista anche dal punto di vista della sua attinenza costituzionale. Passaggio, questo, che con la nuova Costituzione è previsto anche preventivamente e rappresenta uno dei buoni vantaggi per le leggi future, non solo quelle elettorali. Quello che avviene oggi senza la riforma, che spero vada a buon fine con il referendum di ottobre, è che noi ci troviamo ad aver approvato una legge ma sulla quale non si è ancora espressa la Corte Costituzionale".

Italicum, Puppato (Pd): “Metterci mano non è facile. Renzi baro? Grillo è oltre, complice il caldo...'
Quindi meglio attendere il pronunciamento della Consulta? 

"A me piacerebbe moltissimo che fosse proprio una valutazione sulla correttezza e pertinenza costituzionale della Corte a dare il via all’Italicum perché tutto il resto, sono i tiranneggiamenti tipici delle convenienze politiche". 

Cosa risponde a Grillo che dice che Renzi è un “baro” perché ha paura di perdere?

"E’ una novità, nel senso che finora abbiamo avuto l’attacco al premier Renzi per le ragioni opposte, ovvero perché eccessivamente fideistico nel suo lavoro e nelle sue qualità, al punto che intende mettere sul tavolo senza paracadute tutto ciò che ha fatto in termini di riforme, sottoponendosi al giudizio popolare. Da questo punto di vista, dove stia il fatto di barare mi sfugge completamente: dico che siamo di fronte alle classiche tensioni estive, al di tutto di più, complice anche il sole e il caldo …".

Patto Nazareno rispolverato da Confalonieri: cosa risponde a chi la ritiene la prova che Pd e Fi pari sono? 

"Quando si parla di riforme costituzionali per i quorum e la necessità che deve sempre esserci, dovremmo parlare di un coinvolgimento obbligato e obbligatorio delle minoranze nel dialogo. Invece, gli algidi non si prestano ad alcuna forma di mediazione; si vede che qualcuno ha assimilato il tema della mediazione con diavolo. Io sono dell’opinione opposta: non ho nemici preconcetti e penso di dover dialogare con tutti; quindi smettiamola di ritenersi portatori di una superiorità morale e ideale. Secondo aspetto: ciascuno di noi tiene per sé le proprie opinioni ma se c’è bisogno di confrontarsi su temi di grande rilevanza per la struttura del Paese, oltretutto lo prevede il quorum costituzionale, va fatto con chi ci sta. Dopodichè, la lontananza ideale sta nelle cose e si legge pubblicamente. Tutto il resto va respinto al mittente".  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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