Renzi cala l'asso del nuovo Italicum, ma Di Maio: "Non ci fermerete"

01 luglio 2016 ore 22:01, Americo Mascarucci
Adesso l'Italicum non è più intoccabile.
Il premier Matteo Renzi non esclude la possibilità di rivedere la legge elettorale discutendo quelle che da più parti sono state ribattezzate "modifiche anti-5Stelle".
La più gettonata che sembrerebbe trovare d'accordo anche Forza Italia, riguarda la possibilità di presentare coalizioni di liste e non più singole liste. 
"Fino alle vittorie M5S a Roma e Torino #Italicum era legge migliore al mondo (per noi è uno schifo).Ora Renzi pronto a cambiarla.Cialtroni!" attacca il parlamentare grillino Alessandro Di Battista su Twitter. E difatti fino alla vigilia delle elezioni amministrative Renzi aveva blindato l'Italicum che oggi invece potrebbe tornare in discussione.
Del resto non c'è da stupirsi se si considerano i sondaggi che all'unisono delineano una sempre più scontata vittoria dei 5Stelle al ballottaggio con le attuali regole dell'Italicum.
Il "pisicchiellum" insommna, la proposta di legge di modifica dell'Italicum che porta la firma del deputato del gruppo misto Pino Pisicchio otrebbe essere ben presto molto più che una proposta. 
La proposta Pisicchio prevede addirittura, oltre alla possibilità di presentare coalizioni, anche il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto per rendere valido il ballottaggio. Qualora ciò non avvenga la ripartizione dei seggi avverrebbe su base proporzionale. 
I 5Stelle oggi difendono l'Italixcum dall'apertura alle modifiche annunciata da Renzi:
"Renzi ora vuole cambiare le carte in tavola perché ha paura di perdere. Un baro da due soldi e con la coda tra le gambe.  Non è possibile cambiare la legge elettorale per cercare di evitare l'inevitabile. Non si può fermare il vento con le mani. Quando il M5s sarà al governo la legge elettorale sarà ancorata alla Costituzione per evitare che i partiti possano cambiarla quando fa comodo a loro"..
Così il M5s sul blog di Beppe Grillo.

Renzi cala l'asso del nuovo Italicum, ma Di Maio: 'Non ci fermerete'
Dentro la maggioranza però la richiesta di modificare l'Italicum è pressoché unanime
I centristi di Alfano che hanno mandato già il boccone amaro della legge sulle unioni civili senza mettere minimamente in discussione nemmeno un minuto la loro permanenza al Governo, adesso minacciano l'uscita dalla maggioranza se l'Italicum non sarà modificato. 
Anche la minoranza Dem è dello stesso avviso e si dice pronta a non votare più le fiducie di Renzi. 
La minoranza Pd prefererirebbe tornare al Mattarellum o quanto meno ad una legge che, secondo i rumors, potrebbe facilitare nuovi spazi per una possibile formazione di sinistra. 
Il capogruppo Dem al Senato Luigi Zanda avverte: "Sarei molto prudente nel modificare una legge elettorale non ancora sperimentata. Le modifiche sono possibili ma io valuterei molto attentamente anche le conseguenze". E le conseguenze potrebbero essere quelle che si vorrebbero scongiurare, ossia l'ascesa dei 5Stelle al Governo.
Silvio Berlusconi dal letto d'ospedale pare abbia fatto sapere che l'Italicum è da cambiare e che si rende necessario tornare alle coalizioni di liste.
Così si tornerebbe al vecchio schema centrosinistra contro centrodestra con il Movimento 5Stelle da solo nel ruolo di terzo polo visto che difficilmente i Grillini accetteranno di entrare in coalizione con altri.
E Renzi dopo i deludenti risultati delle amministrative ha forse compreso che blindare tanto l'Italicum che la riforma costituzionale potrebbe rivelarsi controproducente. 
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