Google è “torroncino”, non Nutella: nasce la versione 7.0 di Android

01 luglio 2016 ore 16:03, Luca Lippi
Il robottino più dolce del web, è il simbolo di Android e in tutte le sue versioni è affiancato da una lettera che altro non è che l’iniziale del nome di un dolciume. 
Dalla versione 1.5 di Android, per indicare le nuove uscite del sistema operativo sono stati utilizzati nomi di dolcetti: non scelti a caso secondo le voglie del momento, ma seguando una logica ben precisa, in ordine alfabetico. Si è così passati dai cupcake ai donut, dai bigné (éclair) alle caramelle, dal pan di zenzero al gelato biscotto. Prima di questa versione all’inizio le varie release erano semplicemente indicate con delle sigle, lunghe e difficili da ricordare: in seguito, con il lancio in grande scala di Android si decise di utilizzare questa tipologia di nomenclatura. 
Ma com’è nata? Per scherzo, tra gli sviluppatori che, per evitare di utilizzare noiose sequenze alfanumeriche, nei loro messaggi indicavano nomi di dolcetti (si dice).

Google è “torroncino”, non Nutella: nasce la versione 7.0 di Android

Stavolta l’ufficialità della nuova versione è stata preceduta dalla curiosità degli utenti sulla sigla preannunciata che è la “N”. Nel pieno rispetto della tradizione, la prossima versione del sistema operativo sarà "torrone", questa infatti la traduzione del termine inglese “Nougat”. Davanti alla sede operativa di Android, il popolare robottino verde si mette in mostra sopra a tre pezzi gitanti di torrone alle mandorle, delusione per scommettitori e appassionati che a gran voce avevano pronosticato “Nutella”.
Android “N” è al momento disponibile in un'anteprima per sviluppatori, mentre la versione per il pubblico dovrebbe arrivare il prossimo autunno. Android “N” è la versione 7.0 del sistema operativo e tra le novità più importanti il nuovo e più efficiente sistema di aggiornamenti, Api più potenti e flessibili, multi-finestra nativo, notifiche migliorate, una versione migliorata di Doze e Project Svelte, un'altra funzione per il risparmio energetico. 
E poi ancora, una nuova funzione per il risparmio di dati a livello di sistema operativo. Non sarà proprio una rivoluzione come non lo è la modalità di scelta della sigla, ma sicuramente una piattaforma performante e rinnovata tutta da provare.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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