Coppia gay, Italia condannata. Pillon: "Così l'Europa viola se stessa"

01 luglio 2016 ore 15:52, Andrea De Angelis
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia a risarcire i "danni morali" provocati per aver negato il ricongiungimento familiare a una coppia gay. Per i giudici di Strasburgo, rifiutando di rilasciare il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare a un cittadino neozelandese che voleva vivere con il suo compagno italiano, l'Italia ha violato il diritto della coppia a non essere discriminata. IntelligoNews ne ha parlato con l'avvocato Simone Pillon del Comitato Difendiamo i Nostri Figli...

Di fatto si crea un precedente importante da leggere in che modo? Un allargamento della nozione di famiglia? 
"Il punto è molto semplice: nel momento in cui si è deciso di far passare la legge sulle unioni civili di fatto si è messo in discussione il concetto giuridico di famiglia. Nel momento in cui la famiglia non è più fondata sul matrimonio ma è qualunque cosa, ciò presta il fianco ad interpretazioni estensive come quelle della Corte europea. A quel punto però il limite dove si trova? Allora anche il mancato ricongiungimento familiare di una persona poligama andrebbe sanzionato". 

Laddove la poligamia fosse riconosciuta in un qualsiasi Paese, se i suoi abitanti venissero in Italia avrebbero diritto al ricongiungimento.
"Questo è il punto. Tra l'altro qui stiamo parlando di cittadini neozelandesi, di un Paese dunque estremamente lontano dal nostro. Il ragionamento è fallace nel momento in cui viene definita la nostra come interpretazione restrittiva di famiglia. Allora cos'è la famiglia? Ormai qualunque cosa è famiglia, non è più possibile darne una definizione univoca". 

Coppia gay, Italia condannata. Pillon: 'Così l'Europa viola se stessa'
Nelle battaglie del suo Comitato avete sempre posto l'accento sui diritti dei bambini. In questo caso stiamo parlando invece di un qualcosa sul quale potreste anche fare un'apertura, oppure è inaccettabile?

"Non può essere accettato perché il mettere in discussione cosa sia la famiglia apre la strada a tutti i diritti collegati alla famiglia. Oggi è il ricongiungimento familiare, domani è l'utero in affitto". 

Il percorso giudiziario era approdato in Cassazione, dove l'appello finale della coppia era stato respinto. 
"Una volta che il nostro Paese è riuscito a custodire una idea di famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, immediatamente insorge l'Europa per mettere a tacere pronunce giurisprudenziali da loro ritenute ormai superate. Questa nuova visione porta inevitabilmente alla liquefazione dei legami familiari". 

La sentenza prevede un risarcimento di 20mila euro. Se l'Italia non dovesse ricorrere in appello, ha tre mesi di tempo per farlo, di fatto darebbe un senso ancor più politico alla vicenda?
"Io sono sicuro che questo Governo non vorrà ricorrere in appello. Spero di sbagliarmi, ovvio, ma sono convinto che non lo farà. Anzi, temo che cercherà di cambiare la normativa per adeguarsi all'Europa. Ricordo a tutti che la Carta di Nizza consente ad ogni Paese di legiferare in materia di famiglia liberamente. Le questioni che riguardano la famiglia sono giurisdizione e legislazione esclusiva degli Stati membri". 

Quindi Carta di Nizza da un lato e Convenzione europea dei Diritti umani dall'altro?
"Esattamente". 


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