Nuove elezioni in Austria, Moretti (Pd): “Un errore che pesa su un’Europa già molto fragile"

01 luglio 2016 ore 16:14, Lucia Bigozzi
“Un errore che pesa su un’Europa già molto fragile. Mi auguro che gli austriaci confermino il voto precedente: è importante dare governabilità a un Paese come l’Austria, anche perché un cambio radicale dello scenario politico in Austria, andrebbe a rafforzare i movimenti anti-europeisti che indeboliscono una politica europea”. E’ l’analisi di Alessandra Moretti, già europaralmentare del Pd, oggi alla guida del gruppo dem in Consiglio regionale, che nella conversazione con Intelligonews, tra Brexit e il ballottaggio bis in Austria, individua “una grande opportunità per l’Italia”.

Come valuta il “si rivoti” dell’Austria per irregolarità nelle operazioni di scrutinio? C’è lo zampino di qualcuno?

"Leggo questa vicenda con grande sconcerto, perché evidentemente c’è qualcuno che ha sbagliato e a pagarne le spese sono i cittadini che in questo caso devono tornare nuovamente al voto. L’altro aspetto è che si tratta di un errore che pesa su un’Europa già molto fragile, che sta vivendo un momento di grave difficoltà". 

Nuove elezioni in Austria, Moretti (Pd): “Un errore che pesa su un’Europa già molto fragile'
C’è il rischio di un avanzamento della destra, già paventato prima del voto dal fronte avversario a Hofer che poi è lo stesso che ha vinto non regolarmente? 

"Mi auguro che i cittadini confermino il voto precedente. E’ importante dare governabilità a un Paese come l’Austria e cercare di affrontare insieme in maniera seria il problema dell’immigrazione. Un cambio radicale dello scenario politico in Austria, è ovvio che andrebbe a rafforzare quei movimenti anti-europeisti che purtroppo indeboliscono una politica europea che dovrebbe ritornare ad essere una politica unitaria e autorevole nella risoluzione dei problemi". 

A questo punto la Brexit può incidere sull’esito del ballottaggio bis? 

"Secondo me oggi i cittadini sono abbastanza confusi rispetto a quanto accaduto in Gran Bretagna. Devo dire che quel voto, invece, probabilmente può aver rafforzato nell’opinione pubblica l’importanza di rimanere in Europa, di stare uniti e di lottare perché l’Europa cambi e diventi davvero un’Europa politica. Tanto è vero che sono gli stessi inglesi che hanno votato per il live l’uscita a fare marcia indietro; lo dimostrano i milioni di firme per indire un nuovo referendum, peraltro impossibile. Per quanto ci riguarda, penso che i cittadini italiani devono rendersi conto che un’eventuale uscita dell’Italia dall’Europa sarebbe follia pura, così come saranno molto pesanti le conseguenze per moltissime imprese che anche del Nord Est, venete, subiranno a causa della Brexit, specialmente in termini di export". 

Qual è oggi il rischio maggiore per l’Europa?

"Oggi vedo una grande opportunità quella di mettere insieme le energie migliori per dare veramente una svolta alla politica europea che è stata punita severamente con il voto della Gran Bretagna. C’è poco da fare: i cittadini hanno espresso un disagio nei confronti della politica europea assolutamente insufficiente. Altro aspetto: per l’Italia, invece, può aprirsi uno scenario interessante perché ci possiamo giocare un ruolo molto più autorevole e molto più forte a livello europeo". 
autore / Lucia Bigozzi
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