Ritorna la fiction: il medico in famiglia... allargata

01 marzo 2013 ore 11:50, intelligo
di Americo Mascarucci
Ritorna la fiction: il medico in famiglia... allargata
Ebbene sì! Presto tornerà in prima serata su Raiuno la fortunata serie Il Medico in Famiglia. Nuove storie, nuovi attori, nuovi amori. Ci sono tutti gli ingredienti necessari per restare incollati al televisore; sì, a sbuffare dalla noia. Mamma Rai, che non si dimentica mai di ricordarci il nostro dovere di bravi contribuenti, quello di pagare il canone annuale, ci vuole così bene che ci regala sempre le stesse facce, le stesse storie, i soliti personaggi riciclati ad ogni cambio di stagione. Così riecco il dottor Lele Martini interpretato da Giulio Scarpati, al suo terzo matrimonio (la prima moglie è defunta, la seconda lo ha mollato e adesso se la fa con una bionda niente male) dopo che per circa due, tre serie, era scomparso per andare a lavorare in America, lasciando i suoi tre figli maggiori (avuti dalla prima moglie) con il padre, che sarebbe Nonno Libero, alias Lino Banfi (come se nella vita reale una cosa del genere accadesse alle più normali famiglie italiane). Poi eccolo riapparire improvvisamente con i figli di secondo letto per riunire l’intera famiglia (dimenticavo, la seconda moglie da cui si è poi separato è la sorella della prima moglie defunta) e, cosa ancora più importante, per innamorarsi ancora. Nel frattempo la figlia maggiore, in attesa che lui facesse i propri comodi in giro per il mondo, si è sposata ed ha avuto una figlia. Il marito però, nonostante la giovane età, ha tirato le cuoia, non si sa bene se per un gravissimo male, per un incidente stradale o perché, stanco della vita, si è andato a buttare sotto un treno. Non importa, è morto e c’è una giovane vedova con figlia piccola da consolare! Tranquilli, pare che nella nuova serie la figlia di Lele riuscirà a trovare un secondo marito che, preoccupato per la sfiga che regna dentro quella famiglia, sta già facendo gli scongiuri sperando di non essere lui il prossimo a crepare. Eh già, perché anche la storica governante di casa Martini è tragicamente morta in un naufragio mentre era in crociera (ci sarà stato capitan Schettino alla guida?). O meglio, tutti credevano fosse morta, in realtà si era salvata approdando su un’isola ed improvvisamente è riapparsa, ma solo per poche puntate, il tempo giusto per riacquisire la memoria perduta in mare e correre a riabbracciare il marito ed il figlio lontani. Dulcis in fundo, Nonno Libero, cioè Lino Banfi padre di Lele Martini, che ovviamente è vedovo, si è sposato con la consuocera, la madre delle due prime mogli del figlio, la defunta e l’altra, naturalmente vedova anch’essa (immaginate che bella rimpatriata ogni 2 novembre). Scherzi a parte, la televisione italiana sembra più che mai lo specchio del paese. Del resto, non è forse vero che da vent’anni la politica italiana è sempre uguale a se stessa, sempre incentrata sugli stessi personaggi che muoiono politicamente per resuscitare come tanti Lazzaro? Avete più sentito parlare di Clinton, Blair, Aznar, Zapatero, Schroeder? Sono tutti passati nell’arco di un decennio, consegnati alla storia. Da noi invece se non è Berlusconi è Prodi, se non è Prodi è ancora Berlusconi, se non è Berlusconi è Bersani che è stato ministro di Prodi, e se non sono loro ci sono i Veltroni, i D’Alema, i Casini, i Fini, gli stessi di sempre. E quanto ad amori, tradimenti, separazioni e riconciliazioni, la politica non ha nulla da invidiare alla fiction. E allora, perché lamentarsi del dottor Martini che prenderà la terza moglie e forse pure una quarta (un modo per restare vedovi o per divorziare si trova sempre). Ad ogni modo meglio un dottor Martini in più ed un don Zeno in meno. Perché, se è vero che certi preti sono stati già rivoluzionari in vita, affidati all’interpretazione di Scarpati rischiano di far sembrare moderato persino don Gallo.
autore / intelligo
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