150 anni da Vate e non sentirli

01 marzo 2013 ore 14:23, Francesca Siciliano
150 anni da Vate e non sentirli
Il suo viatico: Vado verso la vita, abbandonando gli scranni della destra per andare a sinistra; oppure i volantini italiani su Vienna gettati dall'alto di un piccolo aereo; oppure la Beffa di Buccari (l'affondamento della flotta asburgica grazie ai "maiali"), oppure l'ideologo della Repubblica del Carnaro, oppure poeta, drammaturgo, romanziere... e ancora, sportivo, simbolo del fascismo movimento e dell'eterna giovinezza. Gabriele D'annunzio nacque il 12 marzo del 1963 a Pescara e morì a Gardone Riviera il 1° marzo del 1938. Si celebrano quest'anno 150 anni dalla nascita e 75 dalla morte. Cifra “tonda” in questo 2013 che lui avrebbe scritto 2012+1. Era superstizioso, infatti, rifiutava di scrivere il numero 13. E quest'anno è iniziato con cerimonie e festeggiamenti per quello che possiamo definire, senza alcuna ombra di dubbio, uno dei personaggi di spicco della storia d'Italia, protagonista indiscusso della letteratura del XIV e del XX secolo. Attuale anche oggi: il Vate, infatti, con le sue opere ha saputo mantenere vivo l'interesse su di se, grazie alla corposa, elegante e faffinata produzione letteraria. Grazie alla testimonianza che ha lasciato delle sue azioni, eroiche e a volte a limite della follia, ha fatto sì che attorno alla sua figura nascesse il mito. Ha fatto sì che le sue opere risultassero immortali. Ha fatto sì che il suo personaggio venisse ricordato non come il simbolo di un fascismo squadrista, bensì come uno dei padri della letteratura nostrana, apprezzato trasversalmente. Sono tante le iniziative che quest'anno lo ricorderanno. Prima fra tutte quella della Fondazione Il Vittoriale che realizzerà, attraverso l'istituzione di un Comitato per le celebrazioni dannunziane, una serie di progetti per promuovere, valorizzare, far conoscere meglio la figura geniale. La sua passione per i motori, il volo e la velocità sarà celebrata attraverso l'esposizione al Vittoriale del Museo dell'Automobile femmina, espressione con la quale il Vate stabilì – in una missiva inviata ad Agnelli – il “sesso” dell'automobile. Una produzione dannunziana, poi, porterà la vita del Vate in alcuni dei palcoscenici più famosi d'Italia (tra cui il Manzoni di Milano) attraverso il Festival dell'Anfiteatro del Vittoriale e il D'annunzio Festival organizzato dal capoluogo abruzzese. Tra le iniziative culturali ed editoriali la Mondadori ha inaugurato la pubblicazione del Meridiano del Teatro D'annunzio, il saggio Casa D'Annunzio e, per la prima volta, realizzerà una collana di e-book dedicati alle sue opere. Ci saranno, inoltre, mostre itineranti e stabili che, attraversando tutta la “sua” patria, promuoveranno il genio creativo e lungimirante, l'amore per l'Italia, e tutte quelle sfumature del suo personaggio in grado di imprimere un sigillo di modernità alla storia del nostro Paese. Di tutta quella storia di un uomo che... nec recisa recedit.  
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