Lecce sotto choc, 11enne picchiato e insultato a scuola: è nero. Torna il razzismo?

01 marzo 2016 ore 12:20, Andrea Barcariol
Lo hanno ripetutamente insultato e picchiato per il colore della pelle. E' accaduto a Lecce, dove un ragazzino di 11 anni è stato vittima degli atti di bullismo dei suoi compagni di scuola. Il bambino, figlio di un calciatore di origini africane, è stato oggetto di botte e minacce da parte di ragazzini più grandi del suo stesso istituto scolastico, che da tempo lo infastidivano e prendevano in giro anche per il suo fisico gracile. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata la madre che, tra mille difficoltà, è riuscita a strappare al figlio il racconto degli abusi subiti dai compagni. Da settimane, infatti, il ragazzo sembrava scosso, impaurito e silenzioso, un atteggiamento che ha insospettito la donna che poi si è sfogata su Facebook con un post inequivocabile: “Mi ha detto: mamma, sono giorni che un ragazzo molto più grande di me e i suoi compagni mi insultano perché sono nero. Vergognatevi”
Parole poi ripetute davanti ai carabinieri che, su dispososizione dalla Procura dei minori, hanno avviato un’inchiesta.
Stando alla testimonianza della donna, anche altri compagni di classe di suo figlio avrebbero subito lo stesso trattamento da parte dei bulli della scuola. A confermarlo ci sarebbero i messaggi, inviati da alcune mamme nella chat dei genitori, che racconterebbero le paure dei ragazzi. Il bambino, fino alla scorsa settimana, aveva subito atti di bullismo sia nei bagni della scuola, sia in un parcheggio, dove alcuni studenti lo avevano messo al centro e lo avevano insultato per il colore della pelle e le sue origini africane.

Lecce sotto choc, 11enne picchiato e insultato a scuola: è nero. Torna il razzismo?
Un tema quello del bullismo sempre più frequente che spesso si associa anche a fenomeni di cyberbullismo, con ragazzi perseguitati non solo dentro le mura scolastiche ma anche fuori. Per questo Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno dato vita ad un’iniziativa che ha coinvolto oltre 1.000 studenti di 21 scuole italiane – distribuite in tutte le 20 regioni – nella realizzazione di un Manifesto per la sicurezza su Internet “dai giovani per i giovani”. L'appello a unire le forze contro il cyberbullismo e gli abusi sessuali online arriva anche dal Telefono Azzurro con la 'Carta di Roma' lanciata in occasione del Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in rete promossa dalla Commissione europea e celebrata in oltre 100 nazioni. Articolata in 25 punti, la Carta richiama tutti alle proprie responsabilità. In primis la politica, con la revisione delle norme contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali ai danni dei minori, quelle a protezione dei loro dati personali, e con la tutela delle vittime nella legge sul cyberbullismo. 



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