Era una pazza con una testa mozzata, ma sembrava una terrorista: Mosca cade nel terrore

01 marzo 2016 ore 10:46, Adriano Scianca
Era una pazza con una testa mozzata, ma sembrava una terrorista: Mosca cade nel terrore
Non è terrorismo, ma forse è persino più inquietante, dato che il sangue sparso per una causa, per quanto estrema, delirante e cieca possa essere, mette meno paura di quello versato a caso, per un impazzimento senza senso. Il fatto è accaduto a Mosca, stazione della metropolitana Oktiabriskoie Pole, dove i passanti moscoviti si sono visti spuntare una donna, completamente vestita di nero e con lo sguardo allucinato, che si aggirava per le strade brandendo la testa mozzata di una bambina. Nelle sue parole non mancava il classico armamentario concettuale targato Isis: “Allah akbar, sono una terrorista. Sono la vostra kamikaze, morirò in un secondo, sarà la fine del mondo”. La bambina è stata identificata come Nastya M., di tre o quattro anni. La donna sarebbe invece Gulchekhra Bobokulova, 39 anni. È originaria dell'Uzbekistan e faceva la babysitter, anche se visti i risultati forse avrebbe dovuto scegliere un altro lavoro. La stazione russa è stata subito circondata dalla polizia e chiusa, lei è stata arrestata. 

In mattinata gli agenti erano stati chiamati nello stesso quartiere per un incendio divampato in un condominio, e avevano trovato il corpo decapitato della bimba. La donna, incaricata di badare alla piccola, avrebbe aspettato che uscissero dall'appartamento i genitori e il fratello più grande della bambina per poi ucciderla e dare fuoco all'appartamento. Il crimine, tuttavia, non avrebbe matrice terroristica. Anzi, alla luce del macabro omicidio ci sarebbe una questione di corna. Insomma, il marito la tradiva e lei, per ripicca, ha decapitato una bambina. In ogni caso, nei video girati, la si vede chiaramente barcollare e sembra che facesse uso di droghe. I genitori della piccola, ora in stato di shock e seguiti da uno psicologo, descrivono la donna come una professionista seria e affidabile, seppur, negli ultimi tempi, un po' troppo nervosa a causa dei problemi coniugali. 

Resta da capire perché ormai, anche una donna cornificata finisca a brandire una testa mozzata come fosse Jihadi John. Evidentemente, prima di infilarsi nelle nostre metropolitane, nei nostri stadi, nelle nostre sale da concerto, i terroristi hanno un obbiettivo, forse persino più spietato: infilarsi nelle nostre teste. 
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