Via alla Giungla di Calais: nuovi scontri tra polizia e attivisti no-border? VIDEO

01 marzo 2016 ore 11:44, Americo Mascarucci
Oggi riprenderanno le operazioni di sgombero della parte sud della Giungla di Calais che ieri erano state sospese a causa dei violenti scontri che si erano creati tra polizia, attivisti no-border e migranti. 
La questione è nota: molti migranti si rifiutano di farsi spostare in un'altra zona perché temono in questo modo di dover chiedere asilo politico in Francia quando il loro progetto in realtà è quello di stabilirsi nel Regno Unito. Durante la notte la polizia in tenuta antisommossa ha sparato gas lacrimogeni contro i migranti che lanciavano sassi contro le squadre di demolitori. 

Non si placa nemmeno la tensione al confine fra Grecia e Macedonia. 
Circa 500 profughi hanno oltrepassato il cordone di sicurezza formato dai poliziotti greci e raggiunto il cancello usato per il traffico ferroviario tra i due Paesi. Circa 6.500 persone si trovano al confine sul territorio greco, alcune delle quali anche da otto giorni, con riserve molto limitate di acqua e cibo. Da parte loro, le autorità macedoni lasciano passere solo un numero molto limitato di migranti ogni giorno
Almeno 30 persone, compresi un gran numero di bambini, sarebbero rimaste ferite negli incidenti avvenuti alla frontiera greco-macedone, dove centinaia di profughi hanno forzato e sfondato la recinzione metallica e di filo spinato entrando di forza in territorio macedone. Migliaia di profughi e migranti sono ammassati alla frontiera greca ma non vengono fatti passare a causa delle restrizioni imposte da tutti i Paesi della rotta balcanica - Macedonia, Serbia, Croazia, Slovenia, Austria - che hanno deciso di consentire l'accesso di non più di 580 persone al giorno.
Una stretta che in Grecia rischia di far rimanere bloccati  tra i 50.000 e i 70.000 profughi. "La Grecia - ha detto ministro delle politiche migratorie di Atene, Ioannis Mouzalas - non accetterà di diventare il Libano d'Europa e di trasformarsi in un magazzino di anime, anche se questo comporterà un aumento di fondi".


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