Utero in affitto, anche Grillo cambia idea. Ma perché votava il ddl Cirinnà?

01 marzo 2016 ore 18:02, Marta Moriconi
“C’è qualcosa del concetto di utero in affitto che mi spaventa”. Così commenta, ora e solo ora, Beppe Grillo il tema più scottante di questi ultimi mesi. Con una lettera al Corriere della Sera, il leader del Movimento Cinque Stelle, prende le distanze dal caso Vendola, e si allinea al parere di Avvenire, Famiglia Cristiana, e anche di Laura Boldrini, che si dice perplessa sul tema. 
Un altro contrordine dopo quella libertà di coscienza per i parlamentari M5S (concessa nel voto sulla legge Cirinnà) proprio per mischiare la carte in tavola e complicare la vita al Pd. Fino a quel momento i senatori grillini avevano assicurato che avrebbero votato compatti il testo a patto che non fosse cambiato, e così hanno sempre dichiarato anche dopo: se non si tocca il testo lo votiamo...
Ma allora erano pronti a votare anche la stepchild adoption? Ebbene sì, a parole per lo meno. Poi i fatti,dalla libertà di coscienza fino al caso canguro, tutto li hanno smentiti. Per la comunità Lgbt è la conferma del tradimento che i
Utero in affitto, anche Grillo cambia idea. Ma perché votava il ddl Cirinnà?
Cinque Stelle tramavano da tempo.
Alla fine i dissidenti cattodem hanno avuto la colpa o il merito di prendersi la responsabilità di porre una questione sul tavolo. Mentre il M5S si è sempre nascosto dietro un dito. “Io voto sì al ddl così com’è”, aveva detto il senatore Alberto Airola su Twitter, “coerentemente con quando sostenuto”. E poi come non ricordare che il M5s a ottobre 2014 aveva fatto una consultazione in rete per chiedere l’opinione degli iscritti sull’argomento e aveva ottenuto il via libera alle Unioni civili? Quelle nel ddl Cirinnà che avevano superato il voto della commissione grazie ai voti dei 5 Stelle che fino a questo momento hanno votato a favore.
E ora la paura, la chiama così Grillo: "Non ha nulla a che fare con l’omosessualità oppure l’eterosessualità; mi spaventa la logica del «lo facciamo perché è possibile", c'è troppa superficialità nell'affrontare l'argomento, "un po’ com’è diventato facile attaccare tutto alla bolletta della luce”. 
La parola che torna nella lettera è “low cost” ed è chiaro che è il "prezzo" che Grillo "deve pagare" ai sondaggi: ossia, la maggioranza degli italiani oggi non voterebbero la stepchild, grazie a una contro-informazione e a una contro-lettura offerta dal Family Day e dai giornali web non allineati. 

I guerrieri sono altri, ma Grillo si allinea,. si potrebbe dire ora. Perchè finalmente qualcun altro si è accorto dei bambini, che si possono comprare a basso prezzo: “Sento utilizzare la parola amore in modo talmente pressappochista da provare un dolore, intenso, che nessuna forma di ironia può risolvere” scrive l’ex comico. “È veramente possibile che si blateri di amore e diritti intimi pensando a Vendola proprio mentre stiamo dimenticando chi ha messo al mondo noi? Mi riferisco a quelli che chiamiamo anziani, quelli che stiamo dichiarando inutili senza neppure più arrossire!”.
Peccato che il dubbio etico prima non lo aveva. Ma ora lo assale: "Se tutto è possibile - rilancia Grillo - uccidere giocando (il riferimento è ai bombardamenti in Siria, ndr) è diventata una realtà prima che nasca la perversione giusta per gioirne. Quanto è lontano Nichi Vendola da quello che sta succedendo nel mondo reale per permettersi di comportarsi con una majorette che rotea strane mazze colorate guidando un corteo di pareri in svendita".
“Chi sono io per dire alle persone di rinunciare a delle opportunità che appaiono stupefacenti? E se è così: chi sarei io per rivendicare, al semplice scopo di salvarli, i diritti della persona a cominciare dalla sua dignità, per finire con il fatto che si tratta di una certa persona, di una tal coppia oppure di un operaio, di un poliziotto, un pensionato, un bambino in Siria dove ti uccidono i videogiochi dal cielo, insieme a tutti gli individui che compongono il tessuto interstiziale della società?”.
Svendita la chiama poi. E si dice “terrorizzato dal contesto di assoluta disinformazione da cui sentiamo provenire quelle parole. Incredulo e confuso: nessuno vorrà spiegare perché stiamo vivendo nel mondo del precotto low cost delle idee, dei riferimenti morali e della gioia. Scandalizzarsi perché qualcuno trova buffo Vendola ma non dice nulla — oppure dimentica apposta — quello che sta succedendo a chi si suicida per un debito mi spaventa. Insieme a quelle definizioni strane: utero in affitto, soldato, sacrificio, insostenibilità, abbandono… Tutti rinchiusi e allontanati dalla vista mentre si chiacchiera pensando soltanto se ci si è sbiancati a sufficienza i denti da mostrare nell’ennesimo talkshow.

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