Sc con Verdini e centristi? Per Galgano "è la vecchia politica dello schema Dc"

01 marzo 2016 ore 12:57, Adriano Scianca
Sc con Verdini e centristi? Per Galgano 'è la vecchia politica dello schema Dc'
"Ho lasciato Scelta civica quando si è scelta una politica di posizionamento e non più di contenuti". Parola di Adriana Galgano, deputata di Scelta civica che a dicembre ha lasciato il partito, pur restando nel gruppo parlamentare. E a IntelligoNews spiega: "Si sta riproponendo lo schema della Dc, ma non è utile al Paese".

Cosa pensa del nuovo soggetto centrista che unirebbe Scelta civica, Udc, Verdini e altri?

«È una grande novità...».

Sembra ironica. Vuole dire che era nell'aria?

«Certo. Il 31 dicembre ho lasciato il partito proprio per questo. Noi eravamo nati per innovare la politica, ora siamo passati alla vecchia politica anche noi, una politica di posizionamento e non più di contenuti».

Sembra che il nuovo soggetto vada a costituire l'ala centrista del Partito della Nazione renziano. Lei come lo vede questo progetto?

«Se Renzi vuole fare il Partito della Nazione che se ne fa di un soggetto centrista? Si presenti con il Partito della Nazione, allora. In realtà mi sembra evidente che se Renzi avrà il 40%, il Partito della Nazione sarà il Pd. In caso contrario cambierà la legge elettorale e allora avrà bisogno di una stampella centrista. E intanto la stampella si prepara. Credo comunque che gli artefici di questa operazione alla fine saranno tra i candidati di Renzi».

A che scenario andiamo incontro, quindi?

«Credo si voglia imporre lo schema Partito della Nazione/Populisti. Insomma, si vuole riproporre lo schema della Dc, che vinceva perché di là c'erano persone che non potevano governare. Mi sembra uno schema di gioco non utile al Paese».

Cosa non l'ha convinta delle ultime scelte del suo ex partito?

«Il fatto che abbiamo tradito il nostro programma. Io non mi sono presentata a votare le leggi di Stabilità perché non avevano a che fare con il nostro messaggio. Noi avevamo chiesto che tutte le risorse andassero a sostegno del lavoro, volevamo togliere il cuneo fiscale. Renzi ha dato il bonus di 500 ai giovani, quando avrebbe dovuto varare misure concrete affinché i giovani potessero trovare lavoro. Avremmo dovuto parlare a tutti coloro che non votano più, non ai soli centristi».

E invece?

«E invece ora leggo che ci si vuole rivolgere ai “moderati, laici, liberali, riformisti, cattolici”. Ovvero, puntare a un elettorato tradizionale che è sempre più minoritario. Ma le pare che nell'epoca di Renzi, Grillo e Salvini un'operazione del genere abbia senso?  La gente vuole sentir parlare di fatti concreti, non della tradizione liberal-democratica»

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