Utero in affitto, Arcigay: "Grillo caduto in trappola. Renzi nelle Parrocchie contro chi inganna fedeli"

01 marzo 2016 ore 12:54, Lucia Bigozzi
“Grillo è caduto nella trappola della strumentalizzazione”. Così Flavio Romani, presidente di Arcigay commenta l’analisi che il leader dei 5Stelle consegna al Corsera, ma nella conversazione con Intelligonews allarga il ragionamento al Renzi in versione parrocchiale, passando per Salvini e Gasparri. 

Il Grillo di oggi sul Corsera che parla di maternità surrogata come di “vite umane low coast” non è il Grillo di due mesi fa pronto a votare le unioni civili con la stepchild poi stralciata. Non c’è una contraddizione?

«Beh, anzitutto stepchild adoption e gestazione per altri sono due argomenti diversi. Noi ci siamo sgolati per ribadire che la legge Cirinnà non aveva niente a che fare con la maternità surrogata perché non cambiava una virgola, era ininfluente. Tuttavia in tutte le argomentazioni la cosa è stata girata su una discussione a volte assurda relativa alla gestazione per altri. Credo che anche Grillo sia caduto in questa trappola».

Volontariamente o suo malgrado? 

«Non lo so, questo lo sa lui. Io dico, forse in buona fede nel senso che l’ignoranza su questa pratica è davvero tanta e secondo me se Grillo e gli altri si informassero meglio rispetto a quello che è davvero la gestazione per altri e quella scelta da Vendola è il caso di questi giorni ma anche di tante coppie gay maschili che vanno all’estero, vedrebbe che in realtà non c’è alcuno sfruttamento della donna – peraltro da condannare sempre e comunque – e che la cosa non è poi così negativa. Faccio un esempio: in California o in Canada, ci sono regole precise e norme molto rigide che sovrintendono alla pratica; dal fatto che le donne gestanti devono avere un reddito alto al fatto che devono avere altri figli. Il tutto, insomma, per dimostrare non essere nel bisogno economico»

A proposito di Vendola, Salvini ha parlato di “disgustoso egoismo”. Cosa ne pensa?

«Salvini è davvero vergognoso e lo sappiamo. Non si rende conto o forse se ne frega del fatto che sta parlando di un bambino, nel caso del figlio di Vendola, nato da due-tre giorni. Penso che Salvini e altri politici che abbiamo sentito in questa settimana a cominciare da Gasparri contro Lo Giudice si intrufolano nell’intimità delle famiglie, nei rapporti tra le persone in maniera talmente volgare e becera che in altri Paesi sarebbero stati cancellati per sempre dalla vita pubblica, proprio per questa mancanza di sensibilità: loro se ne fregano e trattano le famiglie e soprattutto i bambini come oggetti; sono loro che lo fanno non noi come ci accusano».
 
Dopo aver parlato di ingerenza della Chiesa nella legge sulle unioni civili, Renzi ora inaugura il tour nelle parrocchie. Contraddizione o coerenza? 

«Mi sembra che andrà a parlare di referendum. Da un lato c’è Gandolfini del Family Day che dice ce ne ricorderemo quando andremo a votare al referendum e dall’altro c’è Renzi che annuncia questa iniziativa che io giudico positivamente anche se non penso andrà ad illustrare la legge sulle unioni civili».

Ma se lo facesse?  

«Farebbe una cosa buona dando la giusta informazione, nel senso che è proprio la mancanza di informazione e conoscenza che poi fa nascere le reazioni strane. A mio avviso, il popolo del Family day è stato ingannato sia a giugno che qualche mese fa e intendo le persone che in buona fede vi hanno partecipato, perché sono stati dati messaggi menzogneri. Quindi è giusto anche a queste persone si spieghi per bene cosa significa questa legge, peraltro debolissima, sulle unioni civili e che io definisco il meno del minimo»

Il Pd porta alla Camera il ddl sulle adozioni gay: è propaganda o Renzi stavolta le porterà a casa? 

«Non lo so. Per adesso stiamo a guardare: loro parlano di una legge di riforma complessiva delle adozioni ed è chiaro che vorrebbero inserire anche quelle per le coppie gay. Il ragionamento che faccio è molto semplice: se non c’erano i numeri parlamentari per approvare le unioni civili con la stepchild adoption, non so come possano esserci oggi su questo ddl. Alla Camera potrà passare per via della maggioranza più larga, ma al Senato mi sembra complicato. Obiettivamente, i numeri non c’erano prima e non credo ci saranno adesso al Senato, a meno che non si facciano di nuovo alleanze trasversali con il M5S ma anche qui, stiamo parlando di fantascienza»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]