Mancuso: “Se Renzi va nelle parrocchie lo accompagno io. Tanto Gandolfini ha meno rapporti di lui"

01 marzo 2016 ore 13:42, Lucia Bigozzi
“Se Renzi va nelle parrocchie lo accompagno. Gandolfini ha molti meno rapporti parrocchiali di lui”. Adozioni gay, Grillo? “Mi sembra confuso”. Aurelio Mancuso, presidente di Equality non comprende la mossa di oggi e la contromossa di ieri dei grillini sul controverso capitolo delle unioni civili con annessa stepchild. Nella conversazione con Intelligonews ne spiega le ragioni, denuncia lo “sciacallaggio” sulla paternità di Vendola e lancia un messaggio al popolo del Family day. 

Grillo che oggi parla di maternità surrogata e di “vite low coast” è molto diverso da quello che due mesi fa voleva votare il ddl Cirinnà “blindato” cioè con le stepchild. Cosa c’è dietro? Che mossa è? 

«Ho letto il suo scritto sul Corsera e francamente non ho capito di cosa parla, nel senso che mischia questioni di vario tipo, dalla maternità surrogata passando per altre questioni. Lui dice che ci sarebbe un sentimento low coast, che è un po’ questa teorizzazione per cui c’è troppo pensiero positivo rispetto ai diritti e invece sarebbe meglio interrogarsi sulle conseguenze. Poi parla di troppe opportunità applicate alle nuove tecnologie riproduttive rilanciando anche la questione morale. Insomma un mix filosofeggiante … ».

E come legge il Grillo “filosofico”? 

«Vedo un Grillo confuso. Io che sono contro la maternità surrogata non pongo questioni; anzi, ritengo che quando il bambino è nato, la vita vada tutelata e al bambini devono essere dati i diritti. A me fa impressione tutta la strumentalizzazione sulla vita e sulla scelta di Nichi Vendola contro il quale è stato scatenato ciò che io definisco una sorta di “sciacallaggio”. Ci sono avvoltoi che ruotano attorno a questo povero bambino appena nato, su cui ciascuno vuole dire la propria. Comprendo che c’è un dibattito aperto perché si è parlato di stepchild adoption che, impropriamente, viene tirata in mezzo visto che nel 98 per cento dei casi sono le coppie eterosessuali che ricorrono alla maternità surrogata. Tuttavia tutto gira in una sorta di frullatore, non aiutando la riflessione adeguata alla delicatezza di questi temi»

C’è chi parla di tatticismo di Grillo che dopo il Family day ed aver letto i sondaggi sulla contrarietà della maggiorparte degli italiani alle adozionio gay, avrebbe cambiato marcia. E’ così? E’ tutta questione di consenso? 

«La verità è una sola sul Movimento, ovvero che al suo interno non c’è una riflessione ideale e politica; non c’è un dibattito da qualche parte. Queste persone che poi sono parlamentari e ormai decidono, non hanno la possibilità di confrontare le proprie idee. Si può criticare il Pd ma è un partito che ha degli organismi dirigenti, strutture territoriali, cultura e dibattito, a volte anche eccessivo, su molti temi, ma comunque al suo interno discute eccome. Qui si ha l’impressione che la mattina di sveglino Casaleggio o Grillo dicano la loro e tutti si adeguano; chi non condivide viene cacciato. E’ questa la mostruosità del grillismo; ovvero pensare che coloro che si chiamano cittadini come rivendicazione anche antropologica, possano decidere su questioni di tale importanza, senza mai aver costruito un pensiero, una relazione vera su questi temi»

Renzi prima si scaglia contro l’ingerenza della Chiesa sul ddl Cirinnà, poi annuncia che andrà per parrocchie. Anche qui c’è una contraddizione? 

«Le parrocchie non sono la gerarchia cattolica; nelle parrocchie si trova il popolo di Dio, laici e credenti. Se Renzi ci va lo accompagno volentieri essendo io un cattolico che non urla mai ai 4 venti la propria fede. Se Renzi ci va, farà una grande cosa perché si deve andare dove le persone formano un proprio pensiero; quindi anche nelle parrocchie. Gandolfini, il leader del Family day,  ha molti meno rapporti parrocchiali di Renzi»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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