Parla G. Adinolfi: "Il caos immigrazione? Per far saltare Berlino. Italia cavallo di Troia di Europa"

01 marzo 2016 ore 14:03, Marco Guerra
“Il caos immigrazione è un attacco alla Germania e l’Italia è il cavallo di Troia di questa Europa. La crisi migratoria è partita con Mare Nostrum”. Gabriele Adinolfi, scrittore e intellettuale, commenta per Intelligonews gli ultimi fatti di cronaca relativi all’assalto dei richiedenti asilo alla frontiera tra Grecia e Macedonia e allo sgombero della baraccopoli a Calais. “Questa Europa non ha poteri – spiega Adinolfi – quindi nessuno potrà imporre a Roma e ad Atene di fare i dovuti controlli alle frontiere esterne dell’Ue”.

Parla G. Adinolfi: 'Il caos immigrazione? Per far saltare Berlino. Italia cavallo di Troia di Europa'
Le pressioni al confine greco-macedone e gli sgomberi a Calais fanno parte di una caos o l’emergenza immigrazione si sta acuendo sempre di più?

Tutte e due le cose, le situazioni una volta che vengono create vanno avanti da se ma vengono anche controllate. C’è la necessità di far scoppiare un bubbone. Ha parlato bene Soros quando ha fatto il ricatto sulla Grecia: lui voleva l'indebolimento della Germania e indebolimento dell’Europa in sé; l’apertura di diversi fronti nel Continente nello specifico, uno a Est e uno a Sud, e una società molto più aperta con milioni di immigrati. Detto fatto eccoci arrivati a questo punto”.

Intanto si registra un arrivo maggiore di donne e bambini perché, affermano alcune Ong, gli immigrati sono sicuri che presto chiuderanno tutte le frontiere e quindi fanno arrivare anche le famiglie. Secondo lei avverrà veramente questo stop definitivo all’immigrazione incontrollata o si proseguirà ad alternare chiusure e aperture per i prossimi anni?

“Purtroppo non ci credo, semmai la chiusura potrà durare per qualche tempo. Nessuno in Europa ha il coraggio di imporre una svolta. E soprattutto non è possibile farlo, se non c’è un'Europa unita, e parlo di un'Europa unita in chiusura non in accettazione”.

Dunque la Germania è al centro delle polemiche, ma anche delle tratte. Tutti vogliono andare in territorio tedesco…

“Certo, è un attacco alla Germania e non solo perché è il paese più ricco. Gli immigrati vengono spinti in Germania appositamente perché Berlino deve saltare secondo la logica del Consiglio Council on Foreign Relations di Soros”.

L’Inghilterra invece ha già un piede fuori l’Europa?

“Ma Londra non uscirà mai, perché è l’unico Paese che è in Europa in una posizione di forza e da speculatore. Magari l’Inghilterra se ne andasse…ma non ci credo. La Brexit è solo una buffonata per fare un referendum per accontentare l’opinione pubblica. La Gran Bretagna ci perderebbe ad uscire. Certo tutti ci perdiamo dalla fine dell’Ue, ma ogni Paese singolarmente potrebbe avere anche dei guadagni immediati. l’Inghilterra invece ci perderebbe da subito”.

A proposito di buffonate, le manifestazioni alla frontiera per chiedere che non vegano ripristinati i controlli come le giudica? Per lei sarebbe un problema mostrare la carta di identità al confine?

“Io fondamentalmente sono favorevole all’assenza di frontiere e alla libertà di movimento in Europa. I controlli vanno ripristinati alle frontiere esterne dell’Ue. Ma in questa condizione – dove al contrario di quello che si dice l’Europa non ha poteri - capisco che è sempre meglio mantenere dei filtri e questo andrebbe fatto soprattutto contro l’Italia, perché non dimentichiamo che siamo stati noi a scatenare questa ondata con Mare Nostrum, nonostante le perplessità e il parere contrario di tutti gli altri Paesi. Siamo noi il cavallo di troia di questo continente”.

L’Italia e la Grecia…

“La Grecia è un Paese fallito gestito da un governo finanziato dall'esterno secondo me. L’Italia ha fatto tutto per conto suo per interessi probabilmente clerico-comunisti, lo ha fatto per conto suo e ha forzato la mano”.

E neanche il cessate in Siria sembra fermare il flusso dei migranti…

“La gente non sfugge dalla guerra. Le migrazioni determinate dalla guerra sono quelle in cui avvengono le distruzioni delle case, ma questo incide in maniera minore su tutto il fenomeno migratorio. Ad oggi incidono molto di più una serie di pressioni dall’Africa sub-sahariana volute dall’alto; da Soros, dalle Chiese e dagli accordi geo-politici tra America e Cina”.

Quindi fermare l’immigrazione con la pace in Siria è un'illusione?

“Finché non c’è un esercito europeo che si faccia rispettare, finché non c’è una politica europea che possa definirsi tale e finché non ci saranno uomini europei che si comportano da ‘uomini’ le cose non potranno che peggiorare”.

Infine, secondo indiscrezioni riportare su diverse testate, in Libia sono già presenti sul terreno forze speciali Francesi e Inglesi. L’Italia si farà sfuggire anche questa occasione per riaffermare la sua presenza in Libia?

“Non mi stupirebbe, tra l’altro abbiamo concesso anche le basi aeree per far bombardare i nostri interessi… noi abbiamo sempre quello che seminiamo”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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