Per la Bonino affittare l'utero è come donare un rene. Il Papa stavolta cosa dirà?

01 marzo 2016 ore 15:32, Americo Mascarucci
Una domanda sorge spontanea per gli addetti ai lavori in Vaticano: chi informa Papa Francesco sul dibattito politico in Italia e soprattutto sulle posizioni, le azioni e le opinioni dei politici, degli intellettuali, dei giornalisti ecc.? 
Una domanda più che legittima di fronte a certe dichiarazioni del Papa che sembrano lasciare l'amaro in bocca a tanti fedeli cattolici. 
Recentemente Bergoglio ha definito Emma Bonino, la storica leader radicale protagonista indiscussa di tante battaglie laiciste, libertarie ed anticlericali, prima fra tutti quella in favore dell'aborto, "una grande italiana". 
Grande perché? Secondo Francesco ci avrebbe aiutato a conoscere meglio l'Africa. 
Una posizione che fece molto discutere visto che in Africa operano frotte di missionari a rischio della propria vita che stanno ogni giorno a contatto con la povertà, la miseria, la fame, il flagello dell'Aids, l'integralismo islamico ecc. Ci voleva la Bonino per far conoscere meglio al Papa l'Africa? Ci voleva una da sempre impegnata in favore di tutte le guerre cosiddette umanitarie che l'America e l'Occidente hanno scatenato in varie parti del mondo con il pretesto assurdo e puntualmente fallito di esportare la democrazia in Iraq, in Afghanistan, in Libia ecc.? 
Chissà cosa penserà adesso Francesco dell'ultima dichiarazione della leader radicale relativamente all'annunciata nascita del figlio di Nichi Vendola, che l'ex Governatore della Puglia e il compagno canadese hanno ottenuto ricorrendo alla maternità surrogata, o meglio all'utero in affitto?.
"Sulla paternità di Nichi Vendola non devo dire nulla - ha detto la Bonino- ma posso fare una domanda: se posso donare un rene in questo Paese perché non posso donare un utero? Io non lo farei, ma non capisco perché non si deve fare".
Poco importa che si tratti dello stesso Vendola che da editorialista del quotidiano "Liberazione" sbeffeggiava la Bonino definendola "il soldato Emma". Erano gli anni in cui la Bonino difendeva l'intervento militare americano contro la Serbia di Milosevic.
Ad ogni modo, avete capito bene? Per l'ex ministro degli Esteri affittare un utero è come donare un organo. 
Opinione rispettabilissima ci mancherebbe altro e conoscendo la Bonino non c'è da stupirsi del fatto che non provi scandalo di fronte ad un figlio ottenuto con la surrogazione di maternità.

Insomma, nessuno mette in dubbio che la Bonino abbia degli indiscutibili meriti come ministro e commissario europeo, ma che a definirla "una grande italiana" sia il Papa che pur dovrebbe conoscere il suo curriculum laicista, libertario ed anti clericale, appare alquanto sorprendente.
Chissà se i collaboratori di Bergoglio si saranno affrettati a sottoporgli l'ultima dichiarazione della leader radicale sull'utero in affitto? Forse è il caso di farlo visto che Francesco non ha mancato di pronunciarsi contro la maternità surrogata e contro i progetti che mirano "a disgregare il progetto di Dio sulla procreazione e la salvezza del Creato". 
Della serie: oltre l'Africa c'è di più, anzi troppo di più. 
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