Utero in affitto, Becchi: "Indizio su Grillo: scrive libero sul Corsera, per questo andrebbe 'espulso'"

01 marzo 2016 ore 15:52, Lucia Bigozzi
“Il punto non è cosa ha scritto Grillo, peraltro condivisibile, ma dove l’ha scritto, cioè su un giornale che come i talk un tempo erano considerati dal Movimento il male assoluto”. Non ci gira intorno Paolo Becchi, docente universitario uscito dal Movimento per la sua “partitizzazione”, nella conversazione con Intelligonews legge in controluce il Grillo-pensiero, riassunti in due tweet sul suo profilo social.

Con la lettera al Corsera, Grillo ha fatto il salto del Grillo ma all’indietro? 

«Direi di no, anzi è il grillismo più puro nel senso che Beppe Grillo era così, spiazzante, quello di cui ha bisogno il Movimento che di fatto, lui ha lasciato. Il problema non è quello che ha scritto Grillo, peraltro condivisibile, ma dove lo ha scritto».

Che segnale è secondo lei? 

«Lo ha scritto su un giornale, e un tempo i giornali e i talk televisivi erano il male assoluto. E’ il segno che ormai Grillo non ha più niente a che fare con il Movimento anche se continua una sua presenza. In realtà quella che si vede oggi è l’ombra di Grillo ed è la riprova che per esprimere il suo pensiero non usa il suo blog; così capiamo che il blog in realtà è di Casaleggio. Quindi direi: Grillo pensa ancora in maniera spiazzante come dimostra ciò che ha scritto oggi anche a proposito delle riflessioni che fa sulle nuove tecnologie procreative, ultimamente credevamo che fosse un ologramma… E’ davvero un peccato che Grillo non faccia più il grillino. Ormai il Movimento è diventato un partito che oltretutto, sostiene posizioni opposte a quelle di Grillo».

Come spiega la marcia indietro dei grillini sulle unioni civili dopo aver detto per mesi che avrebbero votato il testo Cirinnà compreso la stepchild adoption? Cosa c’è dietro?

«Io ci vedo un partito strutturato che con Grillo non ha più niente a che fare. Prima o poi arriverà il momento, magari con un documento scritto, per il passaggio di consegne da Grillo a Casaleggio e alla sua società. Se Grillo vuole tornare a essere libero e indipendente come a mio avviso ha diritto di essere, deve fare un passo indietro che significa che il capo politico è Casaleggio. Il dato di fatto è questo: dopo 20 anni di berlusconismo e di conflitto di interesse sulle televisioni, abbiamo quello sulla rete»

Come lo spiega questo cambio di paradigma?

«I parlamentari sono una cosa e la guida del Movimento è un’altra. I parlamentari lavorano a Roma ma la guida politica è a Milano. Il cambio sul ddl Cirinnà lo spiego così: si diceva che c’era il rischio che il Movimento si appiattisse sulle posizioni renziani, pensiamo a quanto accaduto sul voto per la Consulta. Quindi, per evitare di finire a fare la stampella di Renzi, Casaleggio ha fatto marcia indietro con tutte le contraddizioni rispetto alle posizioni assunte in precedenza, compresa quella sulla libertà di coscienza. Ma alla fine della fiera da questa operazione, Renzi è uscito vincente e Casaleggio è uscito da perdente, ovvero con un pugno di mosche in mano perché tutto l’intento di lavorare sulle contraddizioni interne al Pd come direbbe Di Battista che ormai parla come un politico di lungo corso, non ha portato a granchè»

Renzi prima boccia le ingerenze della Chiesa sul ddl Cirinnà, poi annuncia il tour nelle parrocchie. Rileva una contraddizione?

«Il punto è che sia quello di Renzi che il M5S sono movimenti trasversali e adesso, viste le condizioni critiche del centrodestra, basta guardare il caso Roma, c’è un bacino di voti in uscita che va recuperato, cioè i voti dell’elettorato di destra e cattolico. E quel bacino resta consistente in un Paese moderato. Penso che l’area del non voto stia salendo e per questo tenteranno di recuperare questa fetta di consenso: di qui le parrocchie. La stessa linea sulla libertà di coscienza, in un partito dove basta fiatare per essere espulsi, dimostra che Casaleggio ha voluto calmare la frangia di elettorato grillino di impostazione cattolica. Quanto a Beppe Grillo che oggi lancia il suo messaggio che è agli antipodi della posizione assunta dal Movimento, penso che dovrebbe fare un passo indietro anche se forse dal Movimento non se ne andrà mai. Certo che a guardare il Movimento oggi, Grillo dovrebbe esserne espulso perchè all'opposto di ciò che dicono i 5S»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]