Trisoma 21, il locale dei ragazzi down conquista anche Brescia

01 marzo 2016 ore 7:45, Micaela Del Monte
Un locale unico nel suo genere o quasi. È stato inaugurato sabato scorso a Brescia “21 Grammi”, un bar panetteria aperto dal Centro Bresciano Down insieme alla cooperativa Big Bang, con il sostegno di numerosi attori istituzionali e privati. Linee minimal e cucina a vista dove verranno preparate colazioni, merende, aperitivi serviti da otto ragazzi con la sindrome di Down, affiancati da quattro professionisti del settore (un cuoco, un fornaio e due bariste). Obiettivo? Dare ai giovani un’opportunità, un ruolo sociale e una fonte di reddito in un percorso di formazione volto all’inserimento lavorativo anche in altre realtà. Divisa bianca o nera i ragazzi hanno già iniziato a fare la spola dal bancone alla cucina dove Ilario Rebecchi sforna pane e pizza «Sono preparatissimi - spiega il cuoco - non mi è mai capitato di lavorare in un ambiente così bello. Adesso dobbiamo crescere tutti insieme». «È un sogno iniziato tanti anni fa e che ora è diventato realtà - ha confessato entusiasta e commosso Marco Colombo, presidente del Centro Bresciano Down. Abbiamo investito molto e abbiamo intenzione di guadagnarci. Dedichiamo i ricavi ai nostri figli».

 
Trisoma 21, il locale dei ragazzi down conquista anche Brescia
Non casuale il nome scelto per il locale, la Sindrome di Down, infatti, viene chiamata anche Trisomia 21 e di 21 grammi sarebbe il peso dell’anima secondo il medico statunitense Duncan MacDougall che ha cercato di misurare la massa dell’anima nel momento in cui dopo la morte lascia il corpo. «Questa idea è grande, opera di persone grandi - ha commentato il sindaco Emilio Del Bono - Sono orgoglioso della comunità e della città che è riuscita a realizzare questo progetto». Entusiasti anche i genitori dei ragazzi che hanno collaborato per la realizzazione di questo progetto: «E’ un sogno che abbiamo realizzato per permettere ai nostri figli di guardare al futuro con ottimismo e con serenità: 21 Grammi fornisce prodotti di alta qualità, serviti in modo professionale e in un ambiente accogliente. Un vero progetto di business sociale che ha in se un’ulteriore idea, quella di incentivare gli imprenditori ad impegnare con la giusta resa un nostro lavoratore». Un'iniziativa che parte con il piede giusto, sulla scia di quanto avvenuto a Roma dove un’esperienza molto simile è nata nel 1998 nella del zona Quadraro, a due passi da Cinecittà. Il locale in questione si chiama: La Locanda dei Girasoli, ed è stato aperto da un gruppo di genitori di ragazzi con la sindrome di Down per emanciparli e avviarli al mondo del lavoro.
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