Puglia, non sarà di cittadinanza ma di "dignità": via libera al reddito integrativo

01 marzo 2016 ore 7:48, Micaela Del Monte
E' molto simile sia nel nome, sia nei contenuti al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. In Puglia invece il consiglio regionale ha approvato il disegno di legge sul reddito di dignità contenente misure di contrasto alla povertà e in favore dell'inclusione sociale volute dalla giunta guidata dal governatore dem Michele Emiliano. Nella relazione del presidente della VI Commissione consiliare della Regione Puglia, Alfonso Pisicchio viene spiegato come il 'ReD' sia una sorta di indennità economica destinata a un componente del nucleo familiare per integrare il suo reddito. Il patto è differenziato a seconda delle caratteristiche individuali e finalizzato alla presa in carico complessiva del nucleo familiare. Il trasferimento economico è quantificato fino all'importo massimo di 600 euro mensili per una famiglia di 5 componenti, che varia a seconda della composizione familiare. La Regione vuole darsi come obiettivo, per il primo anno di applicazione della legge, quello di sostenere circa 60mila individui a fronte di 300 mila disagiati residenti in Puglia. "Essendo i primi in Italia ad adottare un provvedimento simile in una grande regione di più di 4 milioni di abitanti con un investimento di 70milioni di euro l’anno - ha detto Emiliano - statisticamente il fallimento dell’azione di recupero sarà superiore al numero dei successi. Ma anche solo pochi successi rappresenteranno un traguardo. Una risposta completamente diversa rispetto all’inerzia che qualcosa cambi in attesa del mercato. Proprio nei momenti difficili un Paese serio e una regione che ha senso di umanità considerano il costo della deprivazione come un elemento che danneggia anche l’economia. Mi avrebbe fatto piacere ascoltare il parere del M5S e spiace vederli sugli spalti. Mi auguro che nella fase applicativa si possa riprendere un dialogo. Non c’è nulla di male quando tieni molto ad una cosa nel vedere che altri la realizzano".

Puglia, non sarà di cittadinanza ma di 'dignità': via libera al reddito integrativo
«Abbiamo messo le basi per la costruzione di servizi pensati per rispondere in parte alle esigenze dei cittadini bisognosi - ha sottolineato il consigliere regionale Mauro Vizzino, segretario della VI commissione - È un deciso passo avanti regionale di sostegno al reddito, una rete per l'attivazione di persone e la promozione sociale dei rispettivi nuclei familiari».  Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario dei CoR, e l’astensione del M5s, Area Popolare e Forza Italia. «Il ?ReD andrà nella direzione giusta: non mero assistenzialismo, ma un vero sistema in rete per riportare a livelli dignitosi la qualità della vita dei cittadini pugliesi e soprattutto preparare il terreno alle generazioni future"- ha spiegato Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio regionale». Il Movimento 5 Stelle ha chiesto invece che vengano approvati i 44 emendamenti da loro presentati (su un totale di 77): «Crediamo fortemente in un reddito, in un aiuto per chi non lo ha - ha spiegato Rosa Barone - Sapete bene che il reddito di cittadinanza è nel DNA del Movimento 5 Stelle. Anche se questa non è la nostra legge, faremo di tutto e abbiamo fatto di tutto per migliorarla».






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