Istat, frena l'inflazione a ottobre -0,1%: spettro deflazione e rischi

01 novembre 2016 ore 9:30, Luca Lippi
Appena pubblicati dall’Istat i dati preliminari sull’inflazione in Italia per il mese di ottobre, e secondo quanto si legge, l’inflazione dell’Italia su base annua è diminuita dello 0,1%. 
Nella precedente rilevazione l’indice dei prezzi al consumo era aumentato di 0,1 punti percentuali. Gli analisti avevano previsto un nuovo incremento dell’inflazione dell’Italia sempre dello 0,1%.
La variazione è ininfluente, ma preoccupa leggermente l’arresto della risalita che è importante per rimanere fuori dalla tendenza deflazionistica.
E' rischioso per l'Italia?
Non lo è in assoluto, nel senso che se fossimo un Paese a sovranità monetaria si tratterebbe solamente di fare un'operazione sui salari (aumentarli) e recuperare risorse per coprire il deficit di bilancio con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dei flussi commerciali e finanziari.
Lo è (preoccupante) perché l'Eurozona cresce e non riusciamo a stare dietro ai ritmi europei, quindi lentamente 'slaniamo' il tessuto economico del Paese.
Tornando ai dati nello specifico
L’inflazione dell’Italia su base mensile rimane stabile, mentre nella precedente rilevazione aveva subito una flessione dello 0,2%. Gli analisti avevano previsto un’inflazione in aumento di 0,2 punti percentuali.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo su base annua, che nella precedente rilevazione aveva segnato un lieve aumento dello 0,1% ha oggi mostrato una diminuzione dello 0,1%. Gli analisti avevano invece previsto un ulteriore lieve rialzo dello 0,1%.
L’indice armonizzato prezzi al consumo su base mensile, infine, è aumentato dello 0,2%, mentre nella precedente rilevazione aveva segnato un +1,9%. Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,4%.

Istat, frena l'inflazione a ottobre -0,1%: spettro deflazione e rischi

I dati su base annua
Sebbene immobile su base mensile, l’inflazione  in Italia è diminuita rispetto ad ottobre del 2015. Tale decremento tendenziale dell’inflazione è stato determinato dai beni energetici a -3,6%. A pesare sull’inflazione sono stati anche i prodotti alimentari non lavorati a -0,4% e i servizi ricreativi, culturali e della cura della persona.
Al netto dei beni energetici l’inflazione ha rallentato attestandosi a +0,2%. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, invece, l’inflazione di fondo è scesa dal +0,5% di settembre a +0,2% di ottobre.
I dati su base mensile
La stabilità su base mensile dell’indice generale è il risultato di variazioni praticamente nulle dei prezzi di buona parte delle tipologie di prodotto. Solo i prezzi dei beni energetici non regolamentati sono aumentati, ma tale aumento è stato compensato dalla diminuzione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona non hanno registrato variazioni su base mensile, ma sono scesi dello 0,3% su base annua. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto hanno subito un aumento dello 0,1% in termini congiunturali e un incremento su base annua sempre dello 0,2%.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]