A quanti anni il primo figlio? Questione (anche) di Dna [VIDEO]

01 novembre 2016 ore 11:07, intelligo
di Stefano Ursi

A quanti anni fare il primo figlio, una scelta che non sarebbe dettata solo da situazioni personali e ambientali ma anche dal Dna. Lo suggerisce una ricerca dell'Università di Oxford, che aggiunge come il Dna o meglio 12 aree del nostro codice genetico sarebbero coinvolte anche nel numero di figli che avremo. Lo studio è stato pubblicato su Nature Genetics. Lo studio, condotto dall'Università di Oxford in collaborazione con le Università di Groningen e Uppsala (cui hanno collaborato studiosi del San Raffaele di Milano, del CNR, degli atenei di Trieste e Sassari, Cittadella Universitaria Monserrato (Cagliari), Irccs Burlo Garofolo e Irccs Neuromed Isernia)  comprende l'analisi di 62 set di dati con informazioni provenienti da 238.064 uomini e donne catalogati per età del primo figlio e quasi 330.000 uomini e donne per il numero di figli. La professoressa Melinda Mills, del Dipartimento di Sociologia e Nuffield College presso l'Università di Oxford, coordinatrice dello studio commenta: “Per la prima volta, ora sappiamo dove trovare le zone del DNA legate al comportamento riproduttivo”. “Un giorno – spiega – potrebbe essere possibile utilizzare queste informazioni in modo i medici possano rispondere alla domanda importante su quanto è possibile aspettare” per il primo figlio”.

A quanti anni il primo figlio? Questione (anche) di Dna [VIDEO]
Lo studio dimostra che le varianti del DNA collegate con l'età in cui le persone hanno il loro figlio sono anche associate con altre caratteristiche che riflettono la riproduzione e lo sviluppo sessuale, come ad esempio l'età in cui le ragazze hanno la prima mestruazione, quando la voce emerge nei ragazzi e in quale fase le donne sperimentano la menopausa”. Ma, dice ancora Mills “è importante porre tutto questo nella prospettiva di come avere un figlio ancora dipenda fortemente da molti fattori sociali e ambientali che saranno sempre in grado di svolgere un ruolo sul se o quando faremo figli”. Il primo autore Nicola Barban, del Dipartimento di Sociologia, commenta: "I nostri geni non determinano il nostro comportamento, ma per la prima volta, abbiamo identificato le parti del codice del DNA che lo influenzano. Un altro piccolo pezzo di lettura di questo grande puzzle".


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