Tfr in busta paga, Buonanno (Lega): "E' una mancetta-trappola che fa guadagnare solo il governo"

01 ottobre 2014 ore 13:08, Marta Moriconi
Tfr in busta paga, Buonanno (Lega): 'E' una mancetta-trappola che fa guadagnare solo il governo'
Settimana calda su più fronti. E quando si parla di fronti come non far intervenire Gianluca Buonanno, europarlamentare leghista, che di battaglie (al di sopra delle righe) se ne intende. Si parla di Tfr e della dichiarazione choc del Sindaco Marino sugli stupefacenti. Tfr in busta paga, una soluzione o il colpo definitivo per le nostre imprese?  "Sarà un danno per le imprese se Renzi non trova una formula giusta, così non garantisce il futuro a nessuno. E' solo un modo per il governo di guadagnare più soldi perché la tassazione di un Tfr in busta paga è di circa il doppio rispetto a come è stato fino ad oggi". Sta dicendo che è un imbroglio?  "Sì che è un imbroglio, perché il governo  incassa più soldi dalle tasse, danno una mancetta alla gente che quando sarà l'ora di ritrovarsi un gruzzolo da parte non avrà più nulla. E' un po' come funziona la trappolina con il formaggio, arriva il topolino e lo secca". Tra l'altro alle imprese già tassate per i capannoni, si chiede ancora di più. E il credito è già un problema enorme. "La proposta di Renzi è come se fosse quella di un drogato, un drogato quando ha bisogno della dose è disposto a promettere il mondo pur di averla. Lui tira fuori 180 euro in busta paga? Vuol far vedere una cosa che non c'è. Si venderebbe anche l'anima delle persone, 'quanto mi dai' chiederebbe al diavolo. Le Pmi mantengono questo Paese. L'unica cosa che potrebbe fare il governo è  imporre la tassazione fissa al 20%, così quelli che già pagano pagherebbero di meno, quelli che non pagano sarebbero portati a pagare. Chi rischia oggi lo fa per sopravvivenza e se non ultra-tassato emergerebbe".  Marino e la dichiarazione choc sulla droga, tutta colpa del batterista dei Rolling Stone... "Uno di sinistra che dice queste cose è da chiudere dentro i Fori Imperiali e non farlo più uscire. Se si andasse a votare oggi non lo voterebbe più neanche la pantegana del Tevere. E' stupefacente, davvero stupefacente, che uno che dice una roba del genere sia il Primo cittadino. E' un inno alla droga il suo. "'Drogheria Marino e diventi cretino': potrebbe aprire un negozio con questa insegna". 
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