Trapianto di utero, dopo la Svezia anche la GB dice sì. Non solo per donne

01 ottobre 2015, intelligo
Trapianto di utero, dopo la Svezia anche la GB dice sì. Non solo per donne
La Svezia ha fatto da apripista. Ricordate il caso della trentenne che ha partorito dopo un trapianto di utero? Ora anche la Gran Bretagna si allinea e dice sì ai primi interventi.

In Svezia, il caso ha dimostrato due cose fondamentali: da un lato che il trapianto in questa zona del corpo dà effetti positivi ed efficaci, dall’altro che una donna può essere ancora madre.

Va detto anche che il trapianto di utero riguarda molte tipologie di pazienti; da quelle con patologie tumorali a quelle collegate a malattie endometriose che provocano danni all’utero. Ma il trapianto potrebbe servire anche a quelle donne che presentano anomalie genetiche essendo nate senza utero e perfino ha chi si è sottoposto al cambio di sesso. 

Dunque adesso anche la Gran Bretagna si sta attrezzando, prevedendo le prime operazioni in primavera. Nel Regno Unito sono settemila le donne che sono interessate a un trapianto di utero. Di queste, potranno sottoporsi all’intervento un centinaio, ovvero quelle seguite dal professor Richard Smith, ginecologo al Queen Charlotte’s e il Chelsea Hospital di Londra; considerato uno dei maggiori esperti in questo campo.

LuBi
autore / intelligo
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