Senato, Casson (Pd): “Il mio no contro renziani, bersaniani e Verdini"

01 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Senato, Casson (Pd): “Il mio no contro renziani, bersaniani e Verdini'
“Ora la maggioranza dem ha la strada spianata e chi aveva proposte diverse da portare al voto è stato bloccato”. Non usa giri di parole Felice Casson, senatore dem “ribelle” nel giorno in cui il “canguro” a Palazzo Madama fa fare un balzo in avanti al contestato ddl sul Senato 2.0. A Intelligonews spiega le ragioni del suo no e ne ha anche per il “compromesso con Bersani”. Con una chiosa sul giardino del Pd e Verdini.

Lei non è saltato sul canguro. Perché?

«Non ero d’accordo e ho votato in dissenso sull’emendamento Cocianchic»

Adesso che succede?

«Succede che la strada per i proponenti il ddl costituzionale è spianata perché sarà una situazione analoga per l’articolo 2 e quindi chi aveva proposte diverse e alternative da portare al voto è stato bloccato»

Lo dice con amarezza?

«Lo dico con disaccordo, anche perché questa specie di compromesso che è stato fatto dalla maggioranza del Pd con la parte dei bersaniani  - compromesso rispetto al quale io non ero d’accordo - si rivela di basso profilo e non porta da nessuna parte»

Come legge le polemiche su Verdini e il giardino del Pd? Che effetto le ha fatto il voto a favore del ddl governativo?

«E’ quello che succede in giro per i Circoli del Pd in tutt’Italia e cioè che, molto semplicemente, una situazione del genere non può essere sopportata dalla maggiorparte degli iscritti al nostro partito. Abbiamo una visione totalmente diversa da quella di Verdini e non è accettabile che lui abbia a che fare col partito Democratico»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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