Renzi il guascone che non fa più ridere. Ecco i numeri su cui piangere

01 settembre 2014, intelligo
Renzi il guascone che non fa più ridere. Ecco i numeri su cui piangere
di Gianfranco Librandi E’ stata solo una burla quella di Renzi di offrire gelati ai giornalisti, oppure una prova di protervia e di presunzione? Il mesto silenzio di Re Giorgio sarebbe la risposta. Spieghiamo l’antefatto e forniamo un po’ di “numeri” per esprimere il dissenso sulla pagliacciata del carrettino dispensatore di gelati. L’”Economist” è un giornale nelle mani dell’aristocrazia inglese (quella ancorata a pratiche e difesa di privilegi medievali per intenderci) attraverso cui una parte del potere anglosassone esprime i propri pareri (spesso non richiesti e per niente utili) sui fatti di politica nazionale e internazionale. In copertina appare la figura di una barchetta fatta con una banconota da venti euro, a bordo ci sono la Merkel, Hollande e Renzi e Mario Draghi intento con un secchio a svuotare l’acqua imbarcata per impedirne l’inabissamento. Hollande e la Merkel hanno un’espressione preoccupata mentre Renzi è sorridente con un gelato in mano. Non c’è motivo di spiegare la “sottigliezza” dello humour anglosassone, lo capisce anche un bambino; non lo ha capito Renzi ovviamente che con la scenetta del carrettino di gelati per i giornalisti è riuscito nell’impresa, di essere più ridicolo dell’Economist con la sua copertina. Non si pretende una risposta “a tono” all’Economist, sarebbe come chiedere a un boy scout di intervenire in un’azione militare, ma il rispetto per la serietà della situazione nella quale ci sta cacciando questo Governo si pretende eccome! L’ISTAT, con due mesi di ritardo rispetto a quanto abbiamo scritto noi, comunica ufficialmente che siamo in DEFLAZIONE. Non è altro che una conferma, i calcoli sono stati già fatti e prontamente ve ne avevamo reso conto, sconcerta però l’ottimismo ostentato da Renzi! Nello stesso comunicato dell’ISTAT si legge che a luglio aumenta la disoccupazione. Anche questo è un dato già previsto, ma è ancor più grave del numero comunicato se evidenziamo che decine di migliaia di nostri connazionali hanno scelto di andare all’estero a cercare lavoro, e si sommano a diverse centinaia di migliaia d’italiani che hanno smesso di cercare lavoro e quindi escono fuori dalle statistiche. Persi a luglio altri 35 mila posti di lavoro (mille al giorno!) e quindi il tasso ufficiale di disoccupazione è balzato al 12,6% (ma è ben superiore per quanto detto sopra). A questo punto la domanda sorge spontanea, perché non arrivano le dimissioni? Non dubitiamo certo delle competenze di Padoan, siamo consapevoli della situazione e siamo altrettanto consapevoli della impossibilità di trovare soluzioni nel breve termine senza decisioni “lacrime e sangue” causate da politiche precedenti a dir poco “scellerate”. Di sicuro non è vendere gelati in piazza a giornalisti, prezzolati e non, la soluzione alla crisi economica. Raccontare barzellette a un popolo ammassato nel baratro della disfatta economica, lo riteniamo almeno imbarazzante e fuori luogo. Chiediamo alla psichiatria moderna una spiegazione dell’atteggiamento del nostro presidente del consiglio, che sia riso isterico? Ci permetta di scherzare. Noi intanto rivendichiamo con forza il rispetto della Scienza Economica e la solennità dei “numeri”. Spettabile Presidente del Consiglio non fa ridere in questo momento la sua “guasconeria”, solidarietà con i gelatai!
autore / intelligo
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