Ebola, primo caso in Svezia. Le strane coincidenze e il complotto per la rete

01 settembre 2014 ore 11:50, Marta Moriconi
Ebola, primo caso in Svezia. Le strane coincidenze e il complotto per la rete
Mentre in Svezia ci sono le prime verifiche su un caso sospetto di ebola, l'idea di un complotto su internet prende piede.
Un articolo del Sole 24ore del 31 agosto ben descrive il lavoro in atto per la sconfitta della malattia e parla di "lotti di vaccino secondo i criteri approvati dall'Aifa in laboratori allestiti a questo scopo a Pomezia". In più riporta la presentazione all'Fda della domanda "per ottenere il permesso di iniziare gli studi sull'uomo. Non potevamo immaginare quello che nel frattempo è accaduto in Africa: la più grave epidemia di Ebola mai registrata...". Insomma la messa a punto di armi terapeutiche è in corso. O è già arrivata alla soluzione? Su internet in molti si interrogano sulla strana coincidenza della scoperta di possibili vaccini proprio mentre il virus ha scatenato un'epidemia mai vista prima. La 'trama' che circola in rete è chiaramente riconducibile agli interessi economici delle case farmaceutiche in tutta questa faccenda. Così, sarà un caso, il primo malato in Europa è in Svezia, nazione impegnata nella ricerca di una soluzione nell'Università di Padova in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma. Ma si sa che il complotto piace alla rete
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