Ebola, Tonelli (Sap): "Ben arrivata Lorenzin. Il caso in Svezia? Non stupirebbe anche in Italia. Noi, inascoltati e in piazza"

01 settembre 2014 ore 14:17, Marta Moriconi
Ebola, Tonelli (Sap): 'Ben arrivata Lorenzin. Il caso in Svezia? Non stupirebbe anche in Italia. Noi, inascoltati e in piazza'
Settembre caldo sul fronte Ebola. Si parla di un possibile primo caso in Svezia  e Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, uno dei maggiori sindacati di polizia, non si sottrae a commentare le novità su IntelligoNews. Al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dice "ben arrivata"  e sull'epidemia che avrebbe varcato i confini europei avverte: "Tanto può capitare anche in Italia". Ma lo dice per un semplice motivo, che spiega senza allarmismi. Quanto a lui è in protesta e per l'apparato della sicurezza ha delle proposte. Inascoltate finora. Il ministro della Salute Lorenzin sul virus ebola parla di "tragedia immensa che va fermata" e avverte del prossimo vertice Ue, il 22 settembre a Milano, sulle misure di difesa e il coordinamento delle strategie d’intervento europee. Insomma, come commenta questa svolta comunicativa del ministro?  "Ben arrivata Lorenzin! Sono mesi che stiamo cercando di far comprendere che il problema di Mare Nostrum non va affrontato come fatto finora. C'è un'emergenza sanitaria che riguarda quelli che arrivano in Italia e che provengono da zone a rischio sotto questo profilo, è chiaro che possono essere soggetti a queste infezioni e che vanno trattati in maniera adeguata. Che sia ebola o tubercolosi o scabbia o meningite, questi problemi vanno affrontati tutti in un'altra maniera". Ma tra poco Mare Nostrum diventerà Frontex Plus. Cambierà qualcosa per voi operatori?  "Non si parla tanto di sicurezza sanitaria dei nostri operatori ma della comunità intera. Se queste persone richiedenti asilo non hanno obbligo di sottoporsi ad accertamenti sanitari e a foto segnalazioni e non sono obbligati a rimanere nelle strutture dove vengono ricoverate ma possono uscire e interagire, è chiaro che il problema esiste. Quanto a Frontex staremo a vedere, servono energie e soldi da mettere sul tappeto, ma l'aspetto sanitario non è secondario. Noi accogliamo e concediamo (per motivi umanitari) l'asilo al 70% degli arrivi, gli altri Paesi al 20%. Visto che ormai si parla di esodi biblici e quindi del trasferimento di migliaia e migliaia di persone, se si aprissero le acque del Mediterraneo e ci fosse la possibilità di transitare in Europa per tutti loro, che faremo? Manterremo questa strada? Come affrontiamo dunque quest'emergenza?".  Ma l'asilo... "Il mio discorso è politico, né religioso né morale. Queste persone vanno mantenute e ricoverate, possiamo imbarcare in Italia ogni anno una città della grandezza di Ferrara? Noi preferiamo fare la caccia allo scontrino del commerciante, non all'evasore totale e questa è la realtà del nostro Paese ormai". Si parla di un primo probabile caso di ebola in Svezia. Cosa ne pensa? "Non mi stupisce. Tanto può capitare anche in Italia, non voglio augurare del male ma è nella natura delle cose. Se arrivano migliaia di persone, accolte come le stiamo accogliendo, è chiaro che possa succedere. I virus non possiamo fermarli alla frontiera". Con quali problematiche state operando?  "Stiamo stati in piazza in protesta a piazza del Popolo a Roma e insieme alla Consulta di Sicurezza che racchiude tutti i sindacati autonomi ed è l'organismo  più rappresentativo per noi. Abbiamo donato il sangue in maniera provocatoria. Visto che hanno tolto il sangue alle nostre famiglie e alle casse dei nostri apparati è stato compromessa la sicurezza dei cittadini. Questa è la situazione!". Qualche risposta dal governo? "Questi non si fanno sentire. Noi abbiamo delle ricette, non andiamo lì e chiediamo dei soldi. Ci sarà un presidio in piazza Montecitorio che rimarrà fino al 10 di settembre per farci sentire. Staremo per quattro mesi in tutte le piazze d'Italia e stiamo raccogliendo le firme per promuovere un processo di razionalizzazione della spesa pubblica rispetto all'apparato di sicurezza. Se continuano a tagliare gli apparati logistici, organizzativi, come si fa a garantire quello che dobbiamo? Vanno drenate le risorse per rinforzare le forze paga rilanciando così la spesa o non ripartiremo. Qui servono non tanto gli economisti ma delle massaie ormai, così abbiamo li abbiamo provocati nel nostro giornalino: fate un Comitato delle massaie!". Ma Cottarelli ha parlato di spegnimento dei lampioni per risparmiare... "Se togliamo videocamere e mettiamo le vie al buio siamo alla frutta. Il prefetto Mori per mettere in difficoltà la mafia fece abbattere i muretti, illuminare quindi non nascondere. E' chiaro che fiorisce la criminalità nel buio. Il dipartimento diede questo indirizzo quando alcune competenze sulla sicurezza passarono ai Comuni. Ma serve solo buon senso, non altro per capirlo. E' l'Abc".    
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