Confodere i giorni della settimana è facile: l'errore è umano

01 settembre 2015, Andrea De Angelis
Ma oggi che giorno è? Alzi la mano chi non se lo è mai chiesto. Perfetto: nessuno. 

Confodere i giorni della settimana è facile: l'errore è umano
Il collega di lavoro che pensa di essere già a giovedì quando invece è a martedì, l'appassionato di calcio che intravede già l'anticipo del sabato mentre siamo ancora al mercoledì o ancora i più giovani per i quali spesso è "un giorno prima". Attenzione però: come vedremo ci sono due giorni che molto difficilmente vengono confusi.

Se gli animali non hanno calendario (inteso come il nostro), gli uomini con esso hanno un rapporto davvero particolare. Ma perché confondiamo i giorni della settimana? Per spiegarlo è stato realizzato un apposito studio. 

Ricercatori inglesi delle università di York, Lincoln e Hertfordshire hanno chiesto a volontari partecipanti allo studio quali parole sono più fortemente associate a determinati giorni. Ne è emerso che lunedì e venerdì hanno le rappresentazioni mentali più forti: il primo è legato a termini negativi, il secondo viceversa a idee positive. Così i due giorni sono poco confondibili, come del resto la domenica, mentre sulla graticola finiscono il martedì, il mercoledì e il giovedì, decisamente più anonimi e simili tra loro.  

Il motivo per cui la domanda "Che giorno della settimana è oggi?" è così frequente, secondo lo studio, sta quindi nel modo in cui rappresentiamo, nella nostra mente, il tradizionale ciclo di tempo socialmente costruito di 7 giorni che plasma la vita sin dalla nascita.

Un errore che non dipende dall'età e che capita a una persona su tre. Con una particolarità: non vengono confusi di norma con altri giorni né il lunedì né il venerdì, dotati di una sorta di "identità" che li rende più distinguibili rispetto agli altri. 

Lo studio inglese, pubblicato sula rivista scientifica internazionale "PLoS ONE", spiega dunque perché è così facile confondersi, in particolare, tra gli infrasettimanali.

"Il ciclo settimanale viene ripetuto per tutti noi dalla nascita, e questo si traduce nel fatto che ogni giorno della settimana acquisisce il suo carattere", dice David Ellis, della Scuola di Psicologia dell'Università di Lincoln nel Regno Unito. Un carattere che può essere più o meno distinguibile, ma anche la transizione tra la settimana di lavoro e il weekend svolge un ruolo. 
Tanto che, nel corso di una settimana con un giorno festivo, all'inizio, il numero degli errori è salito a più di metà, con molti partecipanti che si sentivano come se fossero un giorno indietro nel ciclo dei sette.


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