Istat: retribuzioni quasi allo stallo. Solo 0,1% di aumento

01 settembre 2015, Luca Lippi
Istat: retribuzioni quasi allo stallo. Solo 0,1% di aumento
L’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie rilevato dall’Istat per il mese di luglio è 0,1% rispetto a giugno e 1.2% rispetto a luglio 2014.

Suddividendo per macro settori il dato, l’incremento tendenziale è stato 1.7% per le paghe del settore privato, e 0% per quelle relative alla pubblica amministrazione.

Suddividendo per settori: agricoltura (4,0%); energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%); metalmeccanica (2,7%). Si sono registrate variazioni nulle nei settori del credito e assicurazioni, degli alimentari, bevande e tabacco e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

La base di calcolo è stata elaborata sui contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore a fine luglio 2015, per la parte economica riguardavano il 62% degli occupati dipendenti e corrispondevano al 59% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di luglio sono stati recepiti tre nuovi accordi mentre due sono scaduti. 

Alla fine dello scorso mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo era del 38% nel totale dell'economia e del 19,9% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 55,3 mesi per l'insieme dei settori e di 38 mesi per quelli del settore privato.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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