Massacrati due pensionati: fermato un ivoriano. Era al Cara di Mineo

01 settembre 2015, Adriano Scianca
Massacrati due pensionati: fermato un ivoriano. Era al Cara di Mineo
Il Cara di Mineo, già nella bufera per quanto emerso nell'inchiesta su Mafia Capitale, torna sotto accusa dopo che un giovane ivoriano, proveniente proprio dal centro di accoglienza per rifugiati, è stato fermato in seguito alla barbara uccisione di due anziani trovati morti in casa a Palagonia, in provincia di Catania. 

Kamara Mamadou, 18 anni (ma alcuni organi di informazione riportano 25), è sospettato del duplice omicidio e gli indizi sembrano stringenti: il ragazzo aveva il telefonino e il computer di una delle vittime. “Li ho trovati sotto a un albero”, sarebbe stata la sua versione, che ovviamente non convince gli inquirenti. 

Sul suo pantalone, inoltre, sono state trovate alcune tracce di sangue, tanto che il giovane sarebbe stato costretto a toglierli e a indossare degli abiti della vittima. 

Le vittime, Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez di 70, erano completamente nude. L'uomo è stato massacrato ed è morto dissanguato, la moglie è stata lanciata dal balcone. 

Il Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Mineo è distante meno di 10 km dalla casa del delitto. La polizia effettua controlli costanti ai varchi, e proprio durante un accertamento di routine è stato trovato, nel borsone dell'ivoriano, il cellulare sospetto e il computer. 

Dopo le relative indagini sulla proprietà del telefonino, una pattuglia si è recata dal proprietario a Palagonia per accertamenti e ha fatto la tragica scoperta: prima il corpo della donna in cortile, poi quello dell’uomo. Dopo alcuni controlli, in serata l’ivoriano è stato fermato per omicidio.
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