Made in Italy, Di Maio attacca sulle "strategie militari"

01 settembre 2015, Luca Lippi
Made in Italy, Di Maio attacca sulle 'strategie militari'
Abbiamo voluto verificare l’affermazione di Di Maio riguardo le aziende straniere che acquisiscono aziende di casa nostra o semplicemente ne maturano il controllo attraverso operazioni di subentro nella compagina azionaria.

Ovviamente il vicepresidente della Camera propone un parallelo con quanto sta accadendo alla Grecia dopo la pianificazione operata dalla Troika. In realtà, c’è molto di “globalizzazione” più che una "strategia militare" come la definisce polemicamente Di Maio.

Vediamo nel dettaglio di cosa parla l’esponente del M5S.

INDUSTRIA ALIMENTARE. Nel 2003 il marchio Birra Peroni viene acquisito dalla SABMiller plc, fondata in Sudafrica ma ormai con sede a Londra, e secondo produttore mondiale di birra al mondo.  Nel 2011 il gruppo Russian Standard, proprietario anche dell'omonima vodka, comprerà una parte  (il 70% secondo Coldiretti) di Gancia. 

Peroni nasce a Vigevano nel 1846 ed è azienda leader nel settore fino agli anni '80 quando conquista il gradimento dei mercati esteri. Stessa storia per la “Fratelli Gancia” che nasce nel 1850 ad Asti. La "Fratelli Gancia" inaugura un nuovo tipo di champagne nel 1865: lo "Spumante italiano" che avrà il successo internazionale che conosciamo.

FERROVIE. L'azienda Ansaldo Sts passerà alla giapponese Hitachi entro la fine di quest'anno grazie ad un accordo con Finmeccanica, che detiene il 40% delle azioni. Nella medesima transazione entra anche Ansaldo Breda, specializzata nella costruzione di trasporti ferroviari con sede a Napoli. 

Ansaldo Sts, leader nel settore del segnalamento e dei sistemi integrati di trasporto sia per il traffico passeggeri che per il trasporto merci, è stata fondata nel 1850 a Genova.

ENERGIA. A gennaio 2015 Terna annuncia l'assunzione di un nuovo amministratore non esecutivo, Yunpeng He, che fa anche parte del Consiglio di Amministrazione di CDP Reti S.p.A, azionista di maggioranza relativa di Terna. CDP Reti S.p.A è a sua volta una società partecipata della State Grid Europe Limited per il 35%, la quale è una compagnia della State Grid Corporation of China che ha acquistato parte del 40,9% delle azioni vendute dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A alla fine di novembre 2014.

Terna S.p.A. è un grande operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica leader incontrastato in Europa; tuttavia rimane saldamente controllata dallo Stato nonostante sinergie importanti con la Cina. Pur essendo presente l’investitore cinese con una quota importante di una partecipata di Terna è piuttosto “ardito” affermare che Terna sia passata di mano in favore della Cina, non è dunque esatto quanto affermato da Di Maio.

INDUSTRIA. Qui ci sono le note dolenti, l’informazione non è stata del tutto chiara all’epoca della cessione. Parliamo della cessione di Pirelli che avrebbe annunciato solo affari con alcuni investitori cinesi: nei fatti nel marzo 2015 China Chemical National Corporation (Chemchina) ha acquisito parte della Pirelli attraverso la holding italiana Camfin. Purtroppo, secondo le ultime notizie (fonte Reuters 11 agosto), a settembre di quest'anno verrà indetta una gara d'appalto per la vendita della rimanente parte della Pirelli, il che farebbe pensare a una vera e propria cessione!

MODA. E' del 2012 la cessione del marchio “Valentino” al gruppo Mayhoola for Investments Spc, del Qatar. 
la casa di moda risale al 1960 creata per mano di Valentino Garavani (sostenuto dal mentore Ruggiero Bises).

Purtroppo le aziende sono assai più numerose, ma abbiamo voluto solamente focalizzare l’attenzione sulle aziende portate ad esempio da Di Maio apportando qualche lieve correzione alle sue affermazioni.

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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