Berlusconi e Salvini: la nuova alleanza e l'ostacolo milanese

01 settembre 2015, intelligo
Dopo tanti stop and go, sortite ostinatamente solitarie, stoccate all'alleato forzista e dichiarazioni tonitruanti, Matteo Salvini spalanca la porta all'alleanza con Forza Italia. 

Berlusconi e Salvini: la nuova alleanza e l'ostacolo milanese
In realtà negli ultimi giorni, leggendo tra le righe delle sue dichiarazioni, aveva operato successive aperture e correzioni di rotta verso l'alleato storico. Sui marò aveva detto che " se ci fossimo stati io e Berlusconi al governo tutto ciò non sarebbe accaduto". Sulla promessa renziana di taglio delle tasse sulla casa aveva schernito il premier accusandolo di copiare il programma già messo in atto da Forza Italia e Lega. Parole che lasciavano presagire il rientro in un ragionamento di coalizione. 

Naturalmente ci sono ragioni di logica politica che non possono essere ignorate per questa svolta. 
La nuova legge elettorale impone non solo un'alleanza, ma uno strettissimo coordinamento in sede di definizione delle candidature visto che con il premio al primo partito richiede di fatto la costituzione un listone unico. Inoltre il grande appuntamento delle Amministrative 2016 - vera cartina di tornasole per il futuro e la tenuta del renzismo - bussa ormai alle porte e presto bisognerà sedersi al tavolo della trattativa per trovare candidati credibili per città come Milano, Bologna, Napoli e forse Roma. E proprio su questo fronte si profilano i nodi più intricati. 

I leghisti, infatti, informalmente ribadiscono di essere intenzionati a chiedere con forza il candidato per Milano. Inizia anche a circolare il nome dell'economista Claudio Borghi. Forza Italia ritiene si tratti solo di schermaglie tattiche in vista del vero obiettivo del Carroccio: la candidatura alla premiership nazionale per Matteo Salvini. "Milano per noi è imprescindibile, non si può pensare di fare un altro esperimento alla Alan Fabbri (il candidato leghista alle ultime Regionali in Emilia Romagna ndr) in una città dal valore simbolico e politico così grande" rispondono da Forza Italia. 

L'uovo di Colombo per trovare un'intesa sarebbe rappresentato dalla candidatura di Paolo Del Debbio. Il giornalista, però, non sembra intenzionato a lasciarsi sedurre dalle sirene della politica, anche se dalle parti di Piazza San Lorenzo in Lucina si confida ancora sulla possibilità di convincerlo e reclutarlo. Raccontano che Berlusconi vorrebbe puntare forte su Milano e Napoli con due candidati a suo dire in grado di vincere: Del Debbio, appunto, e Mara Carfagna a Napoli. Entrambi, però, sembrano almeno al momento poco disposti a tentare la grande avventura elettorale. E nella città partenopea c'è anche il sogno rappresentato dall'ex presidente di Confindustria, Antonio D'Amato che torna ad affacciarsi all'orizzonte. 

In ogni caso da Villa Certosa filtrano voci in merito a un possibile faccia a faccia da fissare tra Salvini e Berlusconi già entro la settimana, probabilmente ad Arcore.

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