Il cuore dei giovani soffre lo smog peggio del fumo

01 settembre 2015, Andrea De Angelis
Non solo problemi di amore per il cuore degli adolescenti. 

Il cuore dei giovani soffre lo smog peggio del fumo
Se vivono nelle grandi città, infatti, lo smog potrebbe letteralmente mettere a dura prova il loro muscolo più importante. Lo ha rilevato uno degli studi presentati ieri a Londra al congresso della European Society of Cardiology (Esc), nel corso di una sessione dedicata interamente a questo tema.

Il primo lavoro su particolato e inquinamento atmosferico da No2 (ossido nitrico) ha messo in evidenza un'associazione con un aumento del rischio di attacchi cardiaci gravi, pur essendo lo smog rilevato entro i livelli europei raccomandati. A firmarlo Jean-Francois Argacha, cardiologo dell'Uz Brussel-Vrije Universiteit di Bruxelles.

"La nostra ricerca - ha detto - ha esaminato l'effetto dell'esposizione a breve termine dell'inquinamento atmosferico sul rischio di infarto miocardico, quello con la prognosi peggiore, causata da un'occlusione trombotica delle coronarie".

Tra il 2009 e il 2013 stati analizzati 11.428 ricoveri per infarto del miocardio: ebbene, gli scienziati hanno scoperto che un aumento di 10g/m3 nelle concentrazioni di Pm2.5 è associato a una crescita del 2,8% del rischio di attacco cardiaco grave, mentre con un aumento di 10 mg/m3 nel No2, il pericolo lievita del 5,1%. Queste associazioni - dicono gli autori - sono state osservate solo negli uomini, forse a causa di un campione di studio a prevalenza maschile (85%), o forse per motivi che andranno approfonditi.

Sta di fatto che "il legame tra infarto e smog è stato osservato entro un giorno di esposizione - conclude Argacha - e nonostante il fatto che le concentrazioni di inquinanti atmosferici rientrassero negli standard di qualità dell'aria accettati a livello europeo. Crediamo che questi limiti vadano adeguati".

I gas inquinanti, come il biossido di azoto, fanno più male al cuore dei giovani. Le polveri sottili, tipo il Pm10, a quello degli anziani. Insomma, l’inquinamento compromette la salute di tutti, anche se in modo diverso, e oggi è considerato un fattore di rischio cardiovascolare al pari, se non peggio, di fumo, ipertensione, eccesso di colesterolo, obesità.
L’allarme lanciato dalla Società Europea di Cardiologia in occasione del suo congresso annuale in corso a Londra non può restare inascoltato. 

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