Immigrazione, Rizzo spiega “le tante colpe della sinistra" e accusa: "Classi dirigenti italiane vendute”

01 settembre 2015, Marco Guerra
Immigrazione, Rizzo spiega “le tante colpe della sinistra' e accusa: 'Classi dirigenti italiane vendute”
“Non esistono i migranti ma gli immigrati”, “la sinistra doveva appoggiare Gheddafi e Assad”, “l’immigrazione è alimentata per creare un esercito di lavoratori senza diritti”. Sono solo alcune delle dichiarazioni rilasciate ad IntelligoNews Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, che demoliscono molti luoghi comuni della storica linea pro-immigrazione tenuta dalla sinistra italiana negli ultimi 20 anni. 

La strage dei coniugi di Palagonia ha rinfiammato le polemiche sull’emergenza immigrazione. Per la figlia delle due vittime è colpa dello Stato. Lei che idea si è fatto? 

“Bisogna parlare del fenomeno, non del singolo episodio. Questo è fenomeno epocale dovuto all’imperialismo occidentale e alla guerre che ha scatenato in alcuni Paesi. E io non sono nemmeno d’accordo nel chiamarli migranti, perché l’idea delle migrazioni è legata ai corsi della natura . Invece io ritengo che sia innaturale che gli uomini si muovano. Le persone ora si muovono per motivi economici e non per cause naturali”.

Sì alcuni hanno un’idea quasi romantica delle migrazioni…

“Ma si in realtà ci sono delle cause ben precise che sono le guerre, l’imperialismo e lo sfruttamento, vediamo che in quelle terre si gioca una partita enorme. Basta guardare la scoperta di giacimenti di gas in Libia”. 

Quindi anche lei pensa che il primo diritto di un uomo è quello di nascere e crescere nella terra in cui si è nati…

“Assolutamente sì. Poi dall’altra parte c’è un tema tutto europeo. Ovvero il grande capitale che governa l’Europa, i grandi gruppi economici e finanziari usano queste masse di persone  - come diceva Marx – alla stregua di un esercito industriale di riserva. Lo usano per abbattere i diritti dei lavoratori che ci sono nei nostri Paesi. Perché è chiaro che la massa di disperati che arriva è disposta a lavorare in qualsiasi condizione. Tutto questo acquista un senso nelle dinamiche del capitalismo europeo che vuole cancellare l’ultima area di diritti sociali che esiste al mondo, che appunto è quella europea”. 

Si fa leva sulla disperazione per abbassare i diritti…

“Esatto. E qua tutti gli errori di una sinistra accodata al grande capitale che non denuncia l’imperialismo e la guerra che sono tra le principali cause del fenomeno.  Anzi spesso le appoggia sostenendo le missioni di Peace keeping. Sinistra che invece di appoggiare Assad e Gheddafi è stata e sta dalla parte di chi li attacca. Tra l’altro Libia e Siria erano anche due paesi che consentivano di bloccare l’estremismo islamista. In secondo ordine questa sinistra buonista che invece di parlare dei diritti sociali degli immigrati - perché l’immigrato diventa competitor del lavoratore italiano solo se non ha diritti sociali – pone l’accento sui diritti individuali e borghesi, quindi le moschee il diritto al culto. Dunque bisogna valutare tutta la questione dell’immigrazione e non della migrazione. La mia critica è complessiva e si rivolge al sistema che genera queste cose e anche alla sinistra”.

La cancelliera Merkel ha detto bisogna aiutare l’Italia, nel frattempo la Gran Bretagna chiude le frontiere anche cittadini comunitari senza un lavoro. È un’Europa schizofrenica?

“L’Europa è quella dei mercati, chi ci ha parlato di un’Europa dei popoli ci ha mentito sapendo di mentire”. 

Resta il fatto che la Germania è l’unica che sta impegnando in questa emergenza. Non crede? 

"Ma la Germania in questi anni ha avuto solo dei più da tutto questo sistema, l’Italia solo dei meno. Il problema non è la Germania contro l’Italia o viceversa, ma piuttosto il fatto che le classi dirigenti italiane, così come quelle greche, si sono vendute alle classi dirigenti del Nord Europa. La mia posizione è diversa da quella dei soliti anti-europeisti. Il mio punto di vista è basato più sulle classi che sulle nazioni".

E punta il dito anche contro il governo Renzi?

“Renzi è un soldatino arruolato, un macchinista che guida il treno dell’Europa, ma la velocità e la direzione la decidono altri. Lui può cambiare ben poche cose”. 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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