Animali sempre meno cavie, ma aumena uso macachi

01 settembre 2016 ore 13:34, Micaela Del Monte
Il numero totale di animali  utilizzato per la sperimentazione è in leggero calo, 30 mila in meno rispetto all’anno precedente, 723.739 nel 2013 contro 691.666 nel 2014. Ad annunciare le statistiche riguardanti il numero di animali usati per fini sperimentali del 2014 è stato il Ministero della Salute.

Animali sempre meno cavie, ma aumena uso macachi
Per legge, il ricorso agli animali è l’ultima via di sperimentazione, attuabile solo se non sono disponibili metodi alternativi. Tuttavia, il numero di animali destinati a fini clinici è ancora molto alto. Sono infatti quasi 700.000 gli animali che ogni anno vengono stabulati, utilizzati negli esperimenti, sottoposti a procedure dolorose che producono dati fuorvianti se trasferiti all’uomo. Rispetto alle specie utilizzate, aumenta il ricorso a porcellini d’india, furetti, pecore e di primati non umani. Il numero di macachi usati nei test è passato da 302 nel 2012 a quasi 450 nel 2014: un aumento inaspettato, soprattutto alla luce di una legge che limita fortemente il ricorso a specie filogeneticamente così vicine alla nostra.
Animali che subiscono anche la sofferenza della cattura in natura, considerando che 246 macachi sono stati importati dall’Africa e 196 dall’Asia, segnala la LAV.

Così si legge sul sito del Ministero: "Con 691.666 animali utilizzati nel 2014 l'Italia scende di circa 30mila unità rispetto all'anno precedente, confermando la funzionalità delle nuove regole contenute nella direttiva e la massima attenzione con cui vengono vagliate le procedure di autorizzazione". Gli animali utilizzati come cavie: circa 485mila topi, 130mila ratti, 28mila polli, 18mila pesci, 17mila porcellini d'india, 7mila conigli e circa 450 macachi.
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