Banche, matrimonio Deutsche Bank - Commerzbank? Fusione agita la Borsa

01 settembre 2016 ore 10:31, Luca Lippi
Le criticità delle banche europee, e non solo di quelle italiane, sono sotto gli occhi di tutti, e non è un fenomeno circoscritto, ma una situazione definibile globale diretta conseguenza della crisi economica che affligge anche il sistema finanziario ormai dal 2009.
Il numero uno di Deutsche Bank , John Cryan dice a proposito: “Oggi in Europa gli istituti di credito sono meno rischiosi rispetto a prima della crisi finanziaria, ma anche molto meno redditizi”. In un quadro sintetizzato piuttosto sommariamente, ma che comunque è molto vicino al punto centrale del bersaglio, il banchiere ha elencato le criticità e individuato rimedi. 
La prima causa del male sta da un lato negli effetti negativi dei bassi tassi di interesse (che a suo dire le banche centrali dovrebbero premurarsi di contrastare varando nuove misure) e dall’altro nell’eccessivo numero di banche, puntando in particolare il dito contro quelle tedesche, che sono troppe, troppo piccole e con pochi margini. A tale proposito dice: “È innegabile che le banche europee siano bloccate in un dilemma fondamentale, tra eccessiva concorrenza, turbolenze economiche e bassi profitti”, l’invito, chiaramente, è quello di ridurre i costi e migliorare sul fronte tecnologico.

Banche, matrimonio Deutsche Bank - Commerzbank? Fusione agita la Borsa

Per abbandonare lo stallo attuale, il numero uno di Deutsche Bank , invita il settore bancario al consolidamento, e non parla solamente del suo gruppo, piuttosto invita tutte le banche del Vecchio continente ad adottare una strategia comune. 
John Cryan smentisce che Deutsche Bank  stia valutando una fusione con la connazionale Commerzbank: “In Europa servono più fusioni in ambito bancario”, è quanto ha dichiarato nel corso di un convegno a Francoforte e poi più nello specifico ha focalizzato la sua disamna sulle strategie comuni da perseguire, premettendo che la maggior efficienza non basterà a sostenere il sistema bancario per consentirgli di competere all’estero. Ed è qui che entra in gioco la necessità di un processo di concentrazione del settore. In Europa servono più fusioni in ambito bancario, a livello nazionale e transfrontaliero, “perché solo in questo modo potremo essere redditizi nel lungo termine e concorrenziali a livello internazionale”, ha spiegato Cryan.
E allora la paventata fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank? 
Cryan ha escluso l’ipotesi di fusione con Commerzbank e smentisce anche la ricerca di un partner in Germania: “Parte del lavoro che stiamo facendo è rendere la banca un po’ più piccola”, ha dichiarato.
Tuttavia la fusione non è stata un’invenzione da parte degli addetti ai lavori, le indiscrezioni di stampa parlavano di contatti avvenuti a inizio agosto tra la prima banca privata tedesca e Commerzbank , istituto in parte nazionalizzato durante la crisi finanziaria (il 15% del capitale in mano pubblica), in vista di una possibile fusione. Probabilmente i tempi non sono ancora maturi, ma anche su questo è necessario fare chiarezza; in sostanza i due istituti di credito hanno stabilito prima di tutto che è necessario sistemare le cose ognuno per conto proprio e poi eventualmente sedere a un tavolo per concordare una strategia comune. 
Nel 2015, il Ceo di Commerzbank dell’epoca, Bild, avrebbe incaricato degli analisti per esaminare possibili varianti di una fusione, e su questo Cryan non ha confermato e neanche smentito, ha ammesso ammesso di aver incontrato il numero uno di Commerzbank  Martin Zielke e che sul tema ci sono state discussioni interne a Deutsche Bank , ma ha anche specificato che si è trattato solo di incontri interlocutori e soprattutto puramente teorici. 
In ogni caso la Borsa di Francoforte rimane convinta che ci sia di più, e ieri ha fatto salire il titolo Deutsche Bank  del 2,5% e quello Commerzbank  del 3,4%.

autore / Luca Lippi
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