Costa Concordia atto finale: partita la demolizione, l'82% sarà riciclato

01 settembre 2016 ore 11:31, intelligo
di Luciana Palmacci

La Costa Concordia, o meglio, quello che ne rimane ha iniziato questa mattina alle 9 l’ultimo viaggio verso la demolizione definitiva. Per la crociera che naufragò davanti all'Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012 causando 32 morti e per cui è stato condannato il comandante Francesco Schettino, oggi si apre l’ultimo atto della sua vita in mare: il relitto nel porto di Genova sarà spostato dall'ex "superbacino", dove è stato sezionato, al bacino quattro delle riparazioni navali dove avverrà la demolizione di ciò che resta dello scafo. Staccato dalla banchina dove era appoggiato e trainato da cinque rimorchiatori percorrerà le circa due miglia che lo separano dalla destinazione finale fino al molo Guardiano. 

Costa Concordia atto finale: partita la demolizione, l'82% sarà riciclato

I resti dello scafo verranno messi a secco e fatti a pezzi. Le lamiere arrugginite e contorte, le paratie non più stagne, i potenti motori corrosi dalla salsedine, tutto sarà sezionato e trattato per poi essere riciclato. Verranno rimossi gli ultimi allestimenti interni e lo scafo verrà finalmente liberato delle acque putride che da quattro anni ammorbano le sentine. Arrivata nel capoluogo ligure nel luglio di due anni fa, la Concordia è stata tagliata a fette come un’enorme salmone affumicato. I ponti sono stati smantellati uno alla volta dal 14 al 2. Dal 2014 a oggi sono stati rimossi, catalogati e inviati in appositi impianti di ricezione o direttamente a 90 ditte specializzate ben 25.800 tonnellate di materiali. Alla fine verrà recuperato l’82% di un gigante del mare da 114 mila tonnellate di stazza, lungo 298 metri e largo 36.  
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