Il fascismo (secondo il Duce) nell'obelisco del Foro Italico: perché lì?

01 settembre 2016 ore 12:57, Americo Mascarucci
Da anni si dibatte intorno all'opportunità di mantenere in piedi l'obelisco posto di fronte al Foro Italico su cui compare la scritta "Mussolini Dux".
L'obelisco fu eretto proprio per celebrare il dittatore che aveva voluto la costruzione della sontuosa "cittadella dello sport".
I partigiani dopo la caduta del regime tentarono addirittura di farlo saltare in aria ma l'impresa fallì.
Oggi si scopre pure che l'obelisco in realtà ha nascosto per oltre mezzo secolo un messaggio di Mussolini indirizzato ai posteri ribattezzato "Codex Mussolini".
Lo hanno scoperto e studiato due ricercatori olandesi, Bettina Reitz-Joosse dell'Università di Groninga e Hans Lamers dell'Università di Lovanio, Belgio. 
Autore del testo il professor Aurelio Giuseppe Amatucci, all'epoca studioso di letteratura latina cristiana e titolare della cattedra di Letteratura latina alla Cattolica di Milano.
I messaggi risalgono al 1932 ed erano sepolti nel basamento della stele da 30 tonnellate di granito. Parole che il Duce del fascismo avrebbe però scritto più per i posteri che per i contemporanei dell'epoca e quasi con il presentimento di una futura caduta del regime. Mussolini in pratica aveva immaginato già in vita che dopo di lui (forse pensava semplicemente al decesso naturale e non ad una morte tanto traumatica) l'obelisco sarebbe potuto essere abbattuto e quei messaggi avrebbero così visto la luce.

Il fascismo (secondo il Duce) nell'obelisco del Foro Italico: perché lì?
Lo scritto si compone di tre parti: nella prima si fa riferimento all'ascesa al potere di Mussolini raccontando di come era l'Italia nei primi anni 20 quando il fascismo andò affermandosi; nella seconda si parla dell'organizzazione della gioventù fascista e dei programmi per i giovani; nella terza infine della costruzione del Foro Mussolini e della stele. 
In pratica Mussolini con quel codice sepolto sotto l'obelisco ha forse tentato di raccontare la sua verità sul fascismo e su di lui, convinto forse che con l'abbattimento della stele sarebbe anche iniziato il processo di damnatio memoriae e il giudizio negativo degli storici su di lui.
E pensare che tutto doveva ancora avvenire, dall'alleanza con la Germania nazista, alle leggi razziali, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Più semplicemente Mussolini era ben consapevole con la storia con i dittatori non è stata mai molto clemente. 

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