Venezia invasa dai turisti ma Franceschini frena: "No al numero chiuso"

01 settembre 2016 ore 21:16, Andrea Barcariol
Il rapporto tra i turisti e gli abitanti di Venezia è sempre più complesso. I residenti (260mila) sono esasperati dagli episodi di vandalismo e dalla maleducazione al punto che una decina di giorni fa, sui muri del sestriere di Castello, sono apparsi dei volantini anti turisti: "Distruggete quest'area, andate via!". Di opinione ben diversa il ministrao Franceschini contrario a fissare un numero chiuso di visitatori per un’intera città, ma favorevole a stabilire un tetto per alcune zone o monumenti più fragili. «Immaginare città a numero chiuso è un po’ difficile, perché per definizione le città sono luoghi aperti, che devono vivere», ha sottolineato il ministro per i Beni culturali e il Turismo, nel corso delle giornate veneziane alla Mostra del cinema, «ma si possono immaginare delle forme di regolamentazione degli accessi: ad esempio su Ponte Vecchio a Firenze non ci possono stare contemporaneamente milioni di persone. So che il sindaco Brugnaro sta lavorando ad alcune ipotesi».

Venezia invasa dai turisti ma Franceschini frena: 'No al numero chiuso'
Franceschini ha glissato sul “Daspo per i maleducati”, proposto dal presidente della Regione Luca Zaia, ma ha evidenziato il lavoro svolto «per migliorare il modello di turismo internazionale che arriva in Italia». «Non cerchiamo il turismo mordi e fuggi, che non consuma, che passa senza lasciare ricchezza, ma un turismo che cerchi l'eccellenza, la qualità, che rispetti la fragilità dei nostri luoghi dell'arte. Significa milioni di persone, ma in un turismo sostenibile compatibile con la bellezza delle città italiane. Puntiamo ad avere un turista che non viene in Italia solo per cercare la bellezza del Ponte di Rialto, Ponte vecchio o la Fontana di Trevi, luoghi simbolo nel mondo, ma la cerchi anche in luoghi meno conosciuti. Anche Venezia è così. Ci sono luoghi icona ma anche altri strepitosi meno noti, come il Lazzaretto, che ho visitato stamattina, con potenzialità enormi di crescita e di distribuzione del turismo».
Il problema è che a Venezia gli episodi negativi che vedono protagonisti i turisti sono ormai all'ordine del giorno. L'ultimo due giorni fa con un cameriere del finito al pronto soccorso per una vera e propria aggressione ai suoi danni da parte di una famiglia olandesi composta da due donne e quattro uomini che erano stati invitati ad alzarsi dal tavolo.
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