La terra trema 4 volte: scosse di 3.0 svegliano i friulani nella notte

10 agosto 2016 ore 13:00, Luca Lippi
La paura ha colto nella notte i friulani per uno sciame sismico che ha interrotto il già tormentato sonno a causa di forti temporali che stanno flagellando la zona.
Lo sciame sismico ha aperto la sequenza alle 2:40 della notte appena trascorsa (mercoledì 10 agosto) con epicentro vicino a Udine, una scossa debole ma comunque sufficiente a risvegliare antichi ricordi nella popolazione che mai può abituarsi alla violenza della Natura.
A seguire altre due scosse più forti che sono state avvertite chiaramente nella zona di Verzegnis. Il sindaco Renzo Lunazzi ha dichiarato: “Li abbiamo sentiti molto bene, ero già sveglio e la vibrazione è stata lunga circa 6, 7 secondi. Qualcuno si è spaventato ed è sceso dai piani più alti delle case. Altri non hanno avvertito nulla. Poi ce n’è stata una seconda, della stessa intensità, e una terza, verso le 7 meno un quarto”.
l'epicentro è stato localizzato fra Villa Santina e Tolmezzo.

La terra trema 4 volte: scosse di 3.0 svegliano i friulani nella notte

Il sistema del Centro Ricerche Sismologico di Udine ha rilevato quelle più forti, entrambe di 3.0 di magnitudo della scala Richter: quella della 4:52 si è verificata a una profondità di 11 chilometri, a 3 chilometri da Verzegnis, udita anche a Tolmezzo e Lauco. Quella precedente è segnata sempre a 11 km nel sottosuolo, a 2 chilometri di distanza da Verzegnis, di 2.9-3.0 di magnitudo, alle 2:38. 
per offrire un termine di paragone, il grado 3 della scala Richter corrisponde al grado III/IV della scala Mercalli; il terremoto che colpì il Friuli (Gemona) nel 1976 è stato di grado 6.4 della scala Richter e di 10 gradi della scala Mercalli.
Una sequenza sismica, unito, peraltro, a un peggioramento delle condizioni meteo, con forti precipitazioni e temporali. 
In sismologia uno sciame sismico è il fenomeno naturale caratterizzato da una sequenza di scosse sismiche di lieve e media intensità che si verifica in un arco temporale piuttosto lungo, un fenomeno che viene confuso con questo è la sequenza sismica, la quale non è circoscritta e si sviluppa in un arco di tempo decisamente più ristretto.
La stragrande maggioranza degli sciami simici evolvono senza produrre catastrofi ovvero senza mainshock importanti, dissipandosi più o meno lentamente nel tempo; una frazione minore di sciami sismici può evolvere invece verso una scossa importante: quando ciò accade spesso si registra un incremento continuo in frequenza e intensità delle scosse cosiddette premonitrici. Tuttavia, data l'aleatorietà del fenomeno, non è possibile una previsione sismica deterministica di un terremoto importante a partire da uno sciame sismico precursore.

autore / Luca Lippi
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